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4 maggio 2026 - Aggiornato alle 19:11
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Le indagini

La caccia all'uomo dopo gli spari, il filo che unisce le due sparatorie di Palermo

Raffica di colpi contro due famiglie e sparatoria con ferito: fermati Giovanni e Salvatore Gioè e Rosario Sposito, indagini della Procura di Palermo su presunti debiti nello spaccio e accesso ad armi, anche da guerra.

04 Maggio 2026, 17:09

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La caccia all'uomo dopo gli spari, il filo che unisce le due sparatorie di Palermo

La sparatoria di via Montalbo

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Esiste un nesso tra la raffica di decine di colpi d’arma da fuoco esplosi nel pomeriggio di giovedì in via Don Minzoni, indirizzati contro la abitazione e l’auto di due famiglie, i Gioè e gli Sposito, e la successiva sparatoria in cui è rimasto ferito il pregiudicato Danilo D’Ignoti.

Per quest’ultimo episodio sono stati fermati Giovanni e Salvatore Gioè, entrambi ventunenni, e Rosario Sposito, di 28 anni.

È quanto emerge dalle indagini della polizia, coordinate dalla Procura di Palermo.

I due fatti si sono verificati a poche ore di distanza nella medesima area.

Gli accertamenti indicano che le aggressioni sarebbero riconducibili a debiti e contrasti maturati nell’ambito del traffico di stupefacenti.

Secondo gli inquirenti, le persone coinvolte avrebbero un agevole accesso ad armi da fuoco, comprese quelle da guerra, e risulterebbero inserite in circuiti di criminalità organizzata.