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4 maggio 2026 - Aggiornato alle 22:45
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Commercianti ittici contro le nuove fioriere-dissuasori

A Riposto le fioriere anti-traffico pensate per snellire domeniche e festivi diventano un ostacolo per la pescheria: commercianti e la consigliera D’Aita chiedono aree di sosta protette per carico e scarico

04 Maggio 2026, 21:00

Commercianti ittici contro le nuove fioriere-dissuasori

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Il tentativo di snellire il traffico nel cuore pulsante della città marinara si trasforma in un nuovo terreno di scontro. Al centro della contesa c’è il triangolo compreso tra via Duca del Mare, il lungomare del primo bacino portuale e via Colombo, un’area che durante le domeniche e i giorni festivi si trasforma regolarmente in un imbuto di auto e rallentamenti. Per far fronte alla paralisi viaria, il Comando della polizia locale ha optato per il posizionamento di una serie di fioriere con funzione di dissuasori.

Tuttavia, quella che doveva essere una soluzione di canalizzazione del flusso veicolare si è rivelata, secondo gli operatori del settore, un ostacolo insormontabile. I titolari delle rivendite di pesce fresco e i lavoratori della pescheria comunale hanno espresso un netto disappunto. Le criticità sollevate riguardano principalmente la disposizione dei dissuasori che renderebbe estremamente difficoltose le manovre dei mezzi pesanti e dei furgoni adibiti al trasporto del pescato.

Nel settore ittico, la velocità di movimentazione della merce è fondamentale per garantirne la freschezza; ogni rallentamento logistico si traduce in un danno potenziale. A dare voce alle lamentele della categoria è la consigliera di minoranza Claudia D’Aita, che ha raccolto le istanze dei commercianti. «Le esigenze di ottimizzare i flussi veicolari sono condivisibili, ma non possono andare a scapito di chi lavora. Scelte che, oltretutto - rimarca la D’Aita - non sono state concertate o condivise con gli operatori e con chi vive e lavora quotidianamente in quell'area, ignorando le necessità pratiche di un comparto fondamentale per l'economia ripostese. E’ necessario garantire agli operatori aree di sosta protette per il carico e scarico, evitando manovre azzardate in mezzo al flusso automobilistico».