villaggio peruzzo
Addio al bar-pasticceria "La Conchiglia": cala la saracinesca dopo cinquant’anni di dolcezze
Dopo mezzo secolo di attività, la famiglia Danile sceglie il meritato riposo. Con la chiusura del locale cessa un presidio sociale del quartiere, un luogo diventato negli anni punto di riferimento per l'intera città di Agrigento
Dopo cinquant’anni di attività, ieri mattina la saracinesca del Bar Pasticceria “La Conchiglia” del Villaggio Peruzzo, è rimasta chiusa. Cessa infatti un’attività storica, aperta nel 1976 e per 5 decenni gestita da una famiglia di noti pasticceri. Con la chiusura della pasticceria, per raggiunta età pensionabile dei titolari, si chiude anche un importante capitolo della storia del Villaggio Peruzzo.
Il locale infatti è stato anche un vero e proprio presidio e punto di riferimento della vita del quartiere cui faceva capo il Comitato del Villaggio Peruzzo.
Per cinquant’anni il laboratorio annesso, ha sfornato un repertorio dolciario di alto livello, conosciuto e apprezzato non solo in città. I celebri “ciarduna” de “La Conchiglia” ma anche le cassate siciliane, le genovesi, i cannoli e i cartocci, andavano a ruba in quel locale, ormai un po’ demodè, ma sempre al top per quanto riguardava le specialità dolciarie, entrate nella routine quotidiana da intere generazioni.
Era stato Antonio Danile, meglio conosciuto come “Zu Nino” a dare vita a quel locale di pasticceria d’autore, poi tramandato fino a Piero e Patrizia Danile, specializzandosi anche nei gelati artigianali; “pezzi duri” alla nocciola, cioccolato e ricotta, sempre di eccellente qualità.
“Che tristezza – ha commentato Giovanni Taglialavoro, autore Rai e in passato frequentatore della pasticceria. – Si tratta di una perdita non solo per l’arte pasticcera – dice - ma per le abitudini semisecolari di tanti agrigentini che lì, si davano appuntamento per iniziare le loro giornate”.