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il caso

"Progetto quartieri", falsa partenza a Palermo: stop al diserbo e polemiche. L'opposizione: «Dal Comune solo uno spot elettorale»

Gli intoppi tra mancato coordinamento tra partecipate e lavori fermi

05 Maggio 2026, 07:00

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"Progetto quartieri", falsa partenza a Palermo: stop al diserbo e polemiche. L'opposizione: «Dal Comune solo uno spot elettorale»

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Una corsa partita con una gamba sola, quella del Progetto quartieri. Annunciato sabato dal sindaco Roberto Lagalla e dall'assessore all'Ambiente Piero Alongi, nel primo giorno di lavori, ieri, è inciampato sul buco del diserbo straordinario, con gli interventi che in alcuni casi si sono dovuti fermare.

Il progetto è stato presentato come un intervento straordinario che partendo da quinta e settima circoscrizione, e in particolare dal quartiere di Borgo Nuovo e dalla zona intorno alla Favorita, si sarebbe esteso al resto della città. L'idea è di intervenire con squadre di Rap e ReSet per estirpare le erbacce, rimuovere i rifiuti che inevitabilmente si trovano sotto la vegetazione, e poi mandare una squadra disinfestazione. Secondo il cronoprogramma gli interventi di ieri dovevano essere realizzati in largo Gibilmanna, via Comiso e villetta Mozia per quanto riguarda Borgo Nuovo, e in via Duca degli Abruzzi e via dell'Olimpo per la settima circoscrizione.

Solo che nelle prime ore di lavoro è emerso il problema del diserbo straordinario. Né ReSetRap hanno tra i compiti previsti dal contratto il diserbo, e dunque le squadre si sono limitate ai compiti ordinari, alla pulizia degli spartitraffico e allo spazzamento rifiuti. Strade e marciapiedi sono rimasti intonsi, e quando tra le erbacce sono spuntati rifiuti e immondizia, come nel caso delle lastre di amianto rinvenute a villetta Mozia, i lavori si sono dovuti fermare. Al problema del diserbo si sarebbe dovuto sopperire con un appalto dal valore di 1,4 milioni di euro che avrebbe dovuto affidare i lavori ad aziende private, ma la gara non è ancora arrivata a conclusione.

Abbastanza da sollevare le critiche dell'opposizione, che accusa l'amministrazione di avere condotto un'operazione di propaganda. Scrive in una nota Massimiliano Giaconia, consigliere del gruppo Misto: Mi sono recato personalmente in alcune delle vie interessate dal progetto. Nessun intervento di diserbo lungo strade e marciapiedi, proprio dove si concentrano le principali criticità segnalate dai cittadini. Un'operazione più comunicativa che sostanziale. Critiche anche da Concetta Amella e Simona Di Gesù, consigliere rispettivamente comunale e di circoscrizione del M5s: Si tratta dell'ennesimo spot elettorale. Cartacce e bottiglie ovunque, erbacce diffuse, presenza di scarafaggi e insetti, totale assenza di spazzamento.

Si dice delusa anche la consigliera di maggioranza Sabrina Figuccia, che pure aveva annunciato con entusiasmo il piano: L'intervento è in corso ma non è coordinato bene, e in più è emerso il tema del diserbo. Qualcosa di certo non ha funzionato. Figuccia annuncia la convocazione in terza commissione del capo area del Verde e dell'assessore Alongi.

Dal Comune trapela comunque tranquillità: gli interventi sono partiti e per l'amministrazione quelli di ieri sono intoppi del primo giorno. Riguardo al diserbo, sarà assegnato al più presto con la gara d'appalto.