Giudiziaria
Slitta il processo all'amante di Messina Denaro: eccezione di incompetenza territoriale blocca l'udienza a Marsala
Floriana Calcagno, insegnante rinviata a giudizio per favoreggiamento, sostiene di non sapere fosse Messina Denaro
Un’eccezione di incompetenza territoriale avanzata dalla difesa ha fatto slittare l’avvio, previsto per oggi davanti il tribunale di Marsala (Trapani), del processo a Floriana Calcagno, insegnante, una delle amanti del defunto boss mafioso Matteo Messina Denaro, che a febbraio scorso è stata rinviata a giudizio dal gup di Palermo per favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza di pena.
La donna si era spontaneamente presentata ai magistrati il 21 gennaio 2023, cinque giorni dopo l’arresto del capomafia. Ai pm raccontò di aver scoperto solo allora chi fosse l’uomo che per mesi aveva frequentato e con cui aveva avuto una relazione, sostenendo che lei si era presentato col nome di Francesco Salsi e che le aveva detto di essere un medico anestesista in pensione. I due, sempre nel racconto di Calcagno, si sarebbero conosciuti nel 2022 in un supermercato a Campobello di Mazara (Trapani). Ma le indagini del Ros hanno accertato che il ruolo dell’insegnante negli ultimi due anni di latitanza del boss sarebbe stato altro: lei e il ricercato si sarebbero frequentati a lungo e l’insegnante avrebbe ospitato l’amante nella sua casa al mare. Diverse le immagini visionate dopo la cattura di Messina Denaro, con i due insieme in auto, lei che lo «scorta" precedendolo con la sua auto e che gli porta pacchi nel covo di Campobello di Mazara.
A presentare l’eccezione di incompetenza territoriale è stato il legale della Calcagno, l’avvocato Ferdinando Di Franco.