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5 maggio 2026 - Aggiornato alle 11:06
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Lo sfregio

Vandalizzata la targa per Giuni Russo a Palermo: l'appello di Samonà per il ripristino

L'ex assessore denuncia il grave gesto di inciviltà in piazza Castelnuovo e chiede al sindaco Lagalla un intervento immediato a tutela della memoria dell'artista

05 Maggio 2026, 10:26

10:30

Vandalizzata la targa di Giuni Russo a Palermo: l'appello di Samonà per il ripristino

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Lo scrittore ed ex assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, ha denunciato sui social la distruzione del riconoscimento commemorativo dedicato alla celebre cantautrice. Attraverso i suoi canali, Samonà ha espresso «Profondo sconcerto e amarezza per un atto vandalico compiuto ai danni della targa dedicata a Giuni Russo, collocata nel 2022 accanto al Palchetto della Musica di piazza Castelnuovo, a Palermo, luogo simbolico, perché qui l'artista si esibì per la prima volta».

Corredando la sua denuncia con alcune fotografie, lo scrittore ha sottolineato come «La targa, realizzata in collaborazione tra l'assessorato regionale dei Beni culturali, la Soprintendenza dei Beni Culturali e il Comune di Palermo, installata anche grazie alla sensibilità del sindaco Roberto Lagalla, è stata divelta e distrutta, in un gesto che colpisce non soltanto la memoria di una delle più grandi artiste italiane, ma anche il patrimonio culturale e affettivo della città». Di fronte a questo scempio, l'ex assessore confessa di provare «una tristezza infinita per un gesto che mostra indifferenza e disprezzo verso la cultura e verso il nostro patrimonio, e offende il ricordo di questa indimenticabile figlia di Palermo».

Da qui nasce la richiesta di un pronto intervento istituzionale per rimediare al danno subito dalla comunità. Samonà ha infatti rivolto «un appello al sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che insieme a chi scrive si è reso parte attiva affinché la targa fosse installata in questo luogo affinché venga ripristinata al più presto, condividendo questa richiesta con Maria Antonietta Sisini, presidente dell’associazione Giuni Russo Arte». Il messaggio si chiude con una ferma presa di posizione: «Non può prevalere l’inciviltà», ricordando infine a tutti che «Palermo ha il dovere morale e culturale di custodire la memoria di Giuni Russo, riconoscendo finalmente il valore immenso che la sua arte continua ad avere per intere generazioni».