termini scaduti
Bilanci in ritardo: la Regione nomina i commissari in 22 Comuni della provincia
I funzionari ad acta dovranno sollecitare le amministrazioni inadempienti: le spese delle indennità graveranno sulle casse comunali
Come il ritorno delle rondini con la bella stagione o la fioritura dei mandorli, anche quest’anno, immancabili, arrivano i commissariamenti per quasi tutti i Comuni per i ritardi nell’approvazione degli strumenti finanziari. Il Dipartimento delle Autonomie Locali della Regione Siciliana ha formalizzato a fine aprile la nomina di commissari ad acta per numerosi centri della provincia a causa della «persistente inadempienza da parte di queste amministrazioni nel rispettare i termini per l’approvazione del bilancio di previsione finanziario relativo al triennio 2026/2028».
La procedura di commissariamento trova il suo presupposto normativo nella scadenza ormai consolidata: sebbene il ministero dell’Interno avesse inizialmente differito la data per la deliberazione al 28 febbraio 2026 e, successivamente, al 31 marzo 2026 esclusivamente per i Comuni di Sicilia, Calabria e Sardegna a causa di eccezionali eventi meteorologici, tali termini risultano oggi ampiamente superati. L’Assessorato regionale, tramite una circolare emanata lo scorso 17 marzo, aveva esplicitamente avvertito gli enti locali che la mancata comunicazione degli estremi di approvazione del bilancio avrebbe comportato una presunzione di inadempienza, attivando di conseguenza la procedura sostitutiva.
È tuttavia fondamentale specificare che l’elenco dei Comuni soggetti a commissariamento, contenuto nell'allegato al decreto, si basa sulle risultanze istruttorie disponibili al momento della firma. Di conseguenza, tale mappatura potrebbe risentire di eventuali ritardi o disallineamenti nelle comunicazioni ufficiali trasmesse dagli enti locali agli uffici regionali. Non si può escludere, dunque, che un ente figurante come inadempiente nel decreto possa aver in realtà già approvato lo strumento finanziario, senza tuttavia aver ancora provveduto alla formale trasmissione dell'atto al Dipartimento.
I Comuni interessati dal provvedimento di nomina per il territorio agrigentino sono: Agrigento, Aragona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cammarata, Campobello di Licata, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Favara, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Montevago, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa, Realmonte, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini e Sciacca.
I commissari non entreranno subito in campo, ma dovranno sollecitare gli uffici ed intervenire solo in caso di inerzia degli organismi politici. L’indennità sarà pagata dai Comuni. Contro il decreto gli interessati potranno presentare ricorso al Tar Sicilia o, alternativamente, al presidente della Regione.