sicurezza pubblica
Agrigento, giro di vite del questore: sospesa la licenza a una sala scommesse per motivi di sicurezza
Il locale era diventato ritrovo abituale di pregiudicati e spacciatori: serrande abbassate per otto giorni
Non è solo una questione di licenze, ma di tutela dell’ordine pubblico e protezione della collettività, specialmente quella più giovane. La Polizia di Stato di Agrigento ha dato esecuzione oggi a un provvedimento di sospensione per otto giorni nei confronti di una nota sala giochi e scommesse della città. Il decreto, firmato dal questore Tommaso Palumbo, si è reso necessario dopo una serie di controlli serrati che hanno dipinto un quadro preoccupante sulla frequentazione del locale.
Le verifiche, condotte dagli agenti della Divisione P.A.S. (Polizia amministrativa e sociale) e dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, hanno accertato che l’attività era diventata un "abituale ritrovo" di pregiudicati. Tra i tavoli da gioco e i terminali delle scommesse, i poliziotti hanno identificato numerosi soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, con una particolare incidenza di reati legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), una norma che conferisce all’Autorità provinciale di pubblica sicurezza il potere di intervenire drasticamente quando un esercizio commerciale rappresenta un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini. L’obiettivo della sospensione non è solo sanzionatorio, ma preventivo: interrompere le dinamiche di aggregazione criminale che rischiano di trasformare i luoghi di svago in avamposti del malaffare.
Con la notifica dell'atto, l’attività ha cessato ogni operazione con effetto immediato. Il messaggio della Questura è chiaro: il monitoraggio sugli esercizi pubblici resterà altissimo per garantire che il tempo libero dei cittadini, in particolare dei più giovani, non venga messo a rischio dalla presenza di figure pericolose.