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Inchiesta "Athena"

Processo Naso-Comis: cambia il collegio, tutto rinviato a settembre

Il 24 settembre i giudici decideranno sulla costituzione di parte civile del Comune di Paternò e del Codacons, oltre che sull’unificazione dei riti

05 Maggio 2026, 17:57

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Processo Naso-Comis: cambia il collegio, tutto rinviato a settembre

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Ancora un rinvio per il procedimento con giudizio immediato, davanti la Prima sezione del Tribunale di Catania (presidente il giudice Riccardo Pivetti), con imputati l’ex sindaco di Paternò, Nino Naso e l’ex assessore Turi Comis, accusati di voto di scambio politico-mafioso.

L’udienza di stamattina è durata pochi minuti. Il tempo necessario per il presidente del collegio giudicante di annunciare che visto il cambio di un giudice all’interno del collegio stesso, era necessario rinviare le decisioni da prendere ad una nuova udienza, fissata al prossimo 24 settembre.

La seduta di oggi si è, comunque. aperta con una novità, quella rappresentata dalla richiesta del Comune di Paternò di costituirsi parte civile, con l’Ente difeso dall’avvocato Callipo. Rispetto a questa richiesta, gli avvocati degli imputati hanno presentato un’eccezione, ritenendola tardiva. Il collegio si è riservato di decidere, sciogliendo i dubbi il prossimo 24 settembre.

Nella stessa data i giudici si esprimeranno anche rispetto alle due richieste avanzate durante la prima udienza dello scorso marzo. Quella presentata dal Codacons di costituirsi parte civile e quella dell’accusa, rappresentata dal Pubblico ministero Alessandra Tasciotti che ha chiesto di unificare in un unico procedimento, questo processo con l’altro, con rito ordinario, in corso davanti la Terza sezione del Tribunale catanese. Anche per entrambe queste richieste i difensori di Naso e Comis, gli avvocati Mario Brancato e Salvatore Liotta (per Comis), Maria Licata e il professore Vincenzo Maiello (per Naso), già durante la prima udienza avevano presentato una eccezione, integrando nel corso di queste settimane delle memorie scritte a sostegno della loro tesi.

Per quanto riguarda il Codacons il diniego è legato al fatto che l’atto è ritenuto non legittimo visto che si riferisce ad altri reati (quello di turbativa d’asta) rispetto a quanto contestato agli imputati; per quanto riguarda, invece, l’unificazione dei procedimenti, è stato evidenziato come il processo in ordinario è in fase avanzata rispetto al processo con giudizio immediato che deve concretamente ancora partire.

Come si ricorderà il procedimento che vede imputati gli ex amministratori Naso e Comis è il frutto dell’operazione antimafia “Athena”, condotta a Paternò, dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale Compagnia, nell’aprile del 2024. L’inchiesta, nata per far luce sui presunti interessi della mafia su alcune aste giudiziarie ha, a margine, coinvolto anche gli ex amministratori Nino Naso, Turi Comis e Piero Cirino, quest’ultimo assessore nella prima giunta Naso. Nel mirino degli investigatori sono finite le elezioni amministrative del 2022.