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5 maggio 2026 - Aggiornato alle 21:35
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s. pietro clarenza

Via Bellini a secco, residenti e disabili allo stremo

In via Bellini rubinetti a secco: famiglie e persone invalide chiedono acqua e intervento immediato

05 Maggio 2026, 21:00

Via Bellini a secco, residenti e disabili allo stremo

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Non è solo un disagio tecnico, è ormai una questione di dignità umana. In via Bellini, a San Pietro Clarenza, la mancanza di acqua corrente sta mettendo in ginocchio intere famiglie, trasformando la quotidianità in una battaglia per la sopravvivenza. La denuncia arriva forte e chiara dai residenti, stanchi di promesse inevase e rubinetti a secco. A farsi portavoce del malcontento è Davide Musumeci, cittadino della zona, che descrive una situazione ormai giunta al limite della sopportazione. Ciò che rende il quadro ancora più drammatico è la composizione del nucleo abitativo coinvolto. Non si tratta "solo" di non poter azionare una lavatrice o fare una doccia; in via Bellini risiedono persone con gravi disabilità e soggetti invalidi.

«L'acqua è un bene primario, ma per chi assiste persone invalide diventa uno strumento sanitario indispensabile» spiega Musumeci. «Non possiamo più aspettare. Ci sono esigenze igieniche e di cura che non possono essere messe in pausa dai ritardi della rete idrica o dai guasti tecnici». Il servizio idrico risulta assente o insufficiente da giorni, impedendo il normale riempimento delle cisterne private. La presenza di persone invalide rende l'assenza di acqua un rischio per la salute pubblica.

L'appello di Davide Musumeci e degli altri residenti è rivolto direttamente ai gestori del servizio idrico. La richiesta è semplice ma urgente: un intervento immediato. La comunità di via Bellini resta in attesa di una risposta concreta, prima che l'esasperazione si trasformi in una protesta ancora più dura. I cittadini chiedono il ripristino immediato del flusso idrico o, in alternativa, l'invio costante di autobotti per garantire il rifornimento minimo.