English Version Translated by Ai
6 maggio 2026 - Aggiornato alle 06:33
×

Il caso

Funzionario cambia vita e apre un ristorante, a Palermo rendiconto in alto mare

I documenti finanziari del Comune in forte ritardo tra diffide della Regione e commissariamento del bilancio in corso. L'assessore Alaimo: "Faremo in tempo"

06 Maggio 2026, 06:30

06:31

Nasce "Generazione Palermo", Bonanno e Raja fondano il nuovo gruppo in Consiglio: «Leali a Lagalla, puntiamo sul territorio»

Seguici su

La posta - voilà - diventa pasta, il residuo, non importa se attivo o passivo, golosa riduzione. La spesa resta uguale ma in un’ingannevole accezione biforcuta: contabile da una parte, gastronomica dall’altra. Una delle figure chiave dell’amministrazione, dipendente d’alto grado particolarmente esperto nella redazione del rendiconto e di altri documenti propedeutici e finali di bilancio, sceglie di cambiare vita (per un po’, ma chissà, per adesso l’aspettativa non retribuita è di tre anni), aprendo un ristorantino fuori Sicilia. E così, bilancio di previsione e - a ruota - rendiconto di gestione e consolidato, pietre angolari degli atti finanziari, restano appesi a un filo.

In commissione Bilancio la “bomba” stile sequel di “Mollo tutto e apro un chiringuito”, esplode, in un carteggio del quale sono autori e latori il segretario generale Raimondo Liotta e il presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo. Liotta avvisa del muso lungo della Regione nei confronti degli enti locali ritardatari, che si traduce in burocratese in una vera diffida. Ieri Tantillo riprende la nota del “notaio” comunale, comunicando che le notizie relative all’adempimento dovranno essere trasmesse all’assessorato regionale degli Enti locali «entro trenta giorni dalla nota di diffida», che porta la data del 4 maggio. Cioè ieri l’altro. E ciò al fine di scongiurare l’entrata in scena del commissario ad acta per il bilancio di previsione, già nominato giorni fa. Si tratta di Giuseppe Petralia, che subentrerà al consiglio comunale se i termini saranno ulteriormente violati. Soltanto un’approvazione entro il 31 maggio avrebbe evitato l’intervento commissariale per il bilancio di previsione. Scaduto. Ora il limite invalicabile perché il documento esca - vittorioso - dall’aula, è dunque aggiornato al 3 giugno. Intanto, e di conseguenza, il rendiconto è in alto mare, soprattutto in relazione alla quantificazione di residui attivi e passivi, e delle note informative debiti-crediti con le società partecipate. Una situazione di attesa febbrile, in consiglio comunale, che è stata confermata dalle domande fatte ieri in commissione Bilancio al ragioniere generale Bohuslav Basile. A professare fiducia, è l’assessore al Bilancio, Brigida Alaimo: “Gli uffici sono impegnati nel riaccertamento e in tutte le fasi propedeutiche - dichiara - ma comunque non vi sono situazioni di allarme, anzi dai dati di pre-consuntivo emergono dati molto più che confortanti”. Sull’assenza del “redattore” principale, Alaimo dice: “Sicuramente l’assenza pesa ma la stiamo colmando internamente. Questo ha inciso sui tempi ma come non ci sono problemi di tenuta dei conti, non ce ne saranno sul rispetto dei tempi”. Critici i consiglieri Ugo Forello, in commissione Bilancio, e la collega di Oso Giulia Argiroffi: “In commissione ci è stata delineata una situazione di forte difficoltà che riteniamo ai limiti del dissesto funzionale. Pesano scelte avventate dell’amministrazione, come il mantenimento dell’interim per Partecipate e controllo analogo a Roberto Pulizzi, intanto nominato capo area dei Tributi. Confusione e ritardi sono la conseguenza”.