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l'iniziativa

Dalla cella allo schermo: a Piazza Armerina il cinema come strada di inclusione

Detenuti scrivono e girano un cortometraggio per crescere, raccontarsi e puntare ai festival internazionali

05 Maggio 2026, 22:28

22:30

Dalla cella allo schermo: a Piazza Armerina il cinema come strada di inclusione

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Proseguono le attività di «Inside out. Storie di inclusione», il progetto promosso dal Centro di istruzione per adulti Caltanissetta - Enna, in partenariato con l’impresa di produzioni cinematografiche Fine art produzioni srl, nell’ambito del Piano nazionale cinema e immagini per la scuola, sostenuto dal ministero della Cultura e dal ministero dell’Istruzione e del merito. Un percorso che coinvolge studenti adulti, cittadini stranieri, richiedenti asilo e detenuti, riconoscendo nel linguaggio cinematografico uno strumento educativo capace di superare barriere culturali e linguistiche e di favorire crescita personale, consapevolezza e partecipazione.

Tra i luoghi nei quali il progetto sta prendendo forma vi è anche la casa circondariale di Piazza Armerina, partner dell’iniziativa, dove le attività sono rivolte ai detenuti che frequentano i percorsi di istruzione del Cpia e dell’Ips “Federico II” di Enna. In questo contesto il cinema assume un significato ancora più profondo: non soltanto occasione di fruizione culturale, ma esperienza capace di aprire spazi di riflessione, dialogo ed espressione di sé.

Il progetto prevede infatti un modulo specificamente dedicato all’utenza carceraria, articolato in momenti di introduzione alla storia ed evoluzione del cinema e in un percorso intitolato «Il cinema d’evasione», pensato per mostrare come il linguaggio audiovisivo possa alleggerire la vita, stimolare l’immaginazione e offrire nuove chiavi di lettura del reale. Il percorso culminerà inoltre con la realizzazione di un cortometraggio pensato, scritto e interpretato dagli stessi detenuti, guidati dal regista Lorenzo Daniele, dal direttore della fotografia Mauro Italia, dalle sceneggiatrici Alessandra Cilio e Giulia Iannello, con il prezioso supporto della dott.ssa Marianna Cacciato, responsabile dell’Area trattamentale, del comandante Alfredo Scrivano e di tutto il personale di sorveglianza del penitenziario.

Il film sarà girato interamente all’interno della casa circondariale di Piazza Armerina e nasce con l’ambizione di intraprendere un percorso di visibilità anche oltre il contesto progettuale, con la prospettiva di essere proposto a festival cinematografici di rilievo internazionale. Un esito che restituisce pienamente il senso dell’iniziativa: non una semplice attività laboratoriale, ma un’esperienza creativa concreta, capace di trasformare il cinema in strumento di racconto, responsabilità e riconoscimento.

«Accogliere all’interno della casa circondariale un progetto come questo significa riconoscere alla cultura e alla formazione un ruolo concreto nel percorso della persona» - sottolinea la direttrice dell’istituto, Donata Posante - «Il cinema, con la sua forza narrativa ed emotiva, può diventare uno strumento importante di riflessione e crescita».

Sulla stessa linea il dirigente scolastico del Cpia Caltanissetta-Enna, Giovanni Bevilacqua, che evidenzia come «Inside out. Storie di inclusione» conferma la missione del Cpia di portare istruzione, linguaggi e opportunità anche nei contesti più complessi, facendo della scuola un presidio reale di inclusione e cittadinanza. La scuola capofila, del resto, è stata protagonista, nel precedente anno scolastico, di un altro progetto simile «Talking about me» che ha vinto il premio come miglior progetto Cips 2025 nel corso delle Giornate del cinema per la scuola, svolte a Palermo lo scorso settembre 2025.

«Inside out. Storie di inclusione» nasce dall’idea che il cinema, con il suo linguaggio universale, possa diventare un veicolo concreto di inclusione sociale. Per i detenuti coinvolti il percorso rappresenta un’opportunità per acquisire competenze, rafforzare l’autostima e sperimentare una forma di racconto capace di dare voce alle esperienze personali.