sicurezza
Corso Timoleonte, degrado senza tregua tra prostituzione e violenza
La rabbia dei residenti costretti ad assistere a risse tra ubriachi e a scippi: «Siamo schiavi delle minacce»
Gran Casino Timoleonte. Non siamo a Monte Carlo, ma a pochi metri dalla Borgata, e “casino” non ha l’accento. Dopo l’immondizia abbandonata ad ogni angolo e le risse notturne condite da coltellate e sprangate, dopo lo spaccio e il consumo sotto i palazzi, i residenti rivelano un altro aspetto – del quale ci siamo più volte occupati – che aggiunge ferita e ferita. Corso Timoleonte si conferma una delle vie dove la prostituzione all’aria aperta tocca – come gli abitanti lamentano a La Sicilia – vette preoccupanti, intrecciandosi con tutte le variabili criminose che si accompagnano all’attività, a partire dalla gestione del “giro” al contorno di figuri che i residenti descrivono come non solo loschi, ma anche pericolosi.
Lo stradone già da tempo è al centro di diverse denunce allarmate per la presenza di un vero e proprio sottobosco di varia umanità disperata e turbolenta, che espleta i propri bisogni corporali dove capita, dagli scalini delle abitazioni ai muri, fino ai cosiddetti “zombie” gonfi d’alcol e droghe, da scippatori senza scrupoli che attendono il rientro serale di persone sole a ragazzi locali e stranieri strafatti di crack che svengono sul marciapiede e vi passano la notte.
L’attività di prostituzione in corso Timoleonte ad oggi è stata una sorta di leggenda metropolitana sussurrata di bocca in bocca senza mai approdare davvero alla diffusione dei social, perché i residenti preferiscono – riferiscono – guardare dal balcone disgustati, a volte chiamare la polizia ma comunque tenersi lontani dal pericolo di una coltellata o di una bottigliata in faccia.
«Questa via è un bordello – s’inasprisce Anna, residente – e noi siamo schiavi delle minacce di chi si è impossessato di corso Timoleonte. La notte impazza la prostituzione, per non dire delle risse tra gli ubriachi e le “signore” che lavorano. La droga gira ininterrottamente, e diversi delinquenti abitano nei paraggi, facendola da padroni. Abbiamo denunciato un sacco di volte, non basta un giro delle volanti ogni tanto. Salvateci».