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6 maggio 2026 - Aggiornato alle 08:09
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Tentato omicidio a Gela: arrestato il 20enne presunto complice che avrebbe attirato la vittima

Arrestato a Gela il presunto complice dell'agguato: un 20enne accusato di aver attirato la vittima e supportato l'esecutore che sparò cinque colpi ferendo un 42enne

06 Maggio 2026, 07:48

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Tentato omicidio a Gela: arrestato il 20enne presunto complice che avrebbe attirato la vittima

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I Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela (Caltanissetta) hanno dato esecuzione a ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Gela, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 20enne pregiudicato del luogo, individuato quale complice del giovane già fermato nell’agosto 2025 per il tentato omicidio di un 42enne avvenuto nel pomeriggio del 16 agosto 2025 in via XXIV Maggio, nei pressi della villa comunale di Gela.

All’identificazione del complice si è giunti all’esito delle ulteriori attività investigative condotte dai Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sul suo ruolo nell’agguato.

Secondo gli elementi indiziari raccolti, il 20enne avrebbe concorso moralmente e materialmente con l’arrestato, accompagnandolo e supportandolo nella fase esecutiva del delitto: in particolare, avrebbe avuto il compito di attirare la vittima in prossimità del luogo dove si era nascosto il complice armato, per poi sostenere l'azione violenta.

Nella circostanza, come ricostruito all’epoca dai Carabinieri, i due, entrambi con il volto coperto da caschi integrali, avevano raggiunto la vittima e, dopo una breve colluttazione, uno di essi aveva esploso cinque colpi di pistola — verosimilmente a tamburo — che avevano attinto il 42enne al fianco, al braccio e alla coscia, ferendolo gravemente.

Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Gela, concordando con le valutazioni formulate dalla locale Procura, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 20enne, che è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Gela e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.