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6 maggio 2026 - Aggiornato alle 08:59
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indagato cinquantenne

Travolti in monopattino sulla 115 e abbandonati sull'asfalto: l'investitore si presenta in caserma

"Non mi sono accorto dell'incidente". Il gesto spontaneo ha evitato un ulteriore aggravamento della sua posizione giudiziaria

06 Maggio 2026, 08:53

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Travolti in monopattino sulla 115 e abbandonati sull'asfalto: l'investitore si presenta in caserma

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Si è presentato alla Stazione dei carabinieri di Villaggio Mosè il presunto pirata della strada che nella notte tra giovedì e venerdì ha travolto un monopattino elettrico su cui viaggiavano due giovani immigrati, e subito dopo l'urto, senza prestare soccorso si è allontanato.

Si tratta di un cinquantenne palmese.

Non si sarebbe accorto di nulla: così avrebbe riferito una volta ascoltato.

Ai militari, una volta varcato l’ingresso della caserma, infatti ha chiesto informazioni in merito al sinistro stradale in cui a suo dire poteva essere rimasto coinvolto.

Quindi ha fatto notare i danni alla propria Mercedes consistenti nel danneggiamento della carrozzeria e del lato destro del parabrezza che sarebbero la conseguenza dell’impatto con il monopattino.

Alla Stazione dell’Arma sono intervenuti anche gli agenti della polizia Stradale titolari delle indagini.

L’uomo è stato denunciato per le ipotesi di reato di omissione di soccorso e lesioni personali.

Teatro dell’incidente la strada della Statale 115 nel tratto che collega il Villaggio Mosè a Palma di Montechiaro. Qui, l’automobilista ha investito il monopattino.

La collisione è stata violenta. I giovani sono stati letteralmente sollevati da terra e scaraventati ad alcuni metri di distanza dal punto d'impatto.

L’uomo alla guida della vettura non si è fermato a prestare soccorso allontanandosi velocemente. Sono stati alcuni automobilisti di passaggio ad allertare i soccorritori.

I due feriti sono stati portati all’ospedale San Giovanni di Dio, dove i medici in servizio hanno diagnosticato loro gravi traumi in varie parti del corpo.

I poliziotti in questi giorni hanno lavorato a ritmo serrato per individuare il responsabile ma è stato lo stesso automobilista spontaneamente a presentarsi ai carabinieri evitando che il quadro giudiziario potesse ulteriormente aggravarsi.