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Il Tar blocca il mega parco eolico: inammissibile il ricorso contro il parere negativo della Soprintendenza
Decisione del tribunale amministrativo sul progetto da 42 MW tra Naro, Favara, Castrofilippo e Agrigento
Almeno per il momento nei territori di Canicattì, Castrofilippo, Naro, Favara ed Agrigento non sorgerà il mega parco eolico che doveva essere realizzato dalla Renewables Italia S.r.l. con sede a Roma ed autorizzato dall' assessorato regionale all'Energia ed Ambiente.
Ieri, il TAR di Palermo ha dichiarato inammissibile il ricorso che la società aveva presentato dopo che la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento aveva espresso parere negativo.
I territori coinvolti, infatti, sono sedi di aziende agricole, abitazioni private e addirittura di aree archeologiche come quella di Vito Soldano alla periferia di Canicattì.
L'Amministrazione Comunale di Canicattì insieme a quella di Castrofilippo, ha scelto con determinazione di costituirsi in giudizio con atti distinti per opporsi con fermezza al ricorso della società.
L'opera che prevedeva la realizzazione di ben 7 aerogeneratori per un totale di 42 MW avrebbe avuto un impatto devastante sul paesaggio e sull'ambiente.
Sebbene la procedura amministrativa di valutazione ambientale debba ancora concludersi, questa pronuncia del TAR rappresenta un punto a favore della tutela del territorio.
L'Amministrazione comunale di Canicattì ha annunciato che continuerà a vigilare con estrema attenzione sul prosieguo dell'iter autorizzativo presso gli uffici regionali, pronta a difendere in ogni sede l'integrità del territorio.