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6 maggio 2026 - Aggiornato alle 16:18
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criminalità

Nel Catanese nuovo un assalto con la tecnica della "marmotta": nel mirino ancora la Posta

Il colpo nella frazione Santa Maria Ammalati, ad Acireale, fallisce. Indagini per eventuali collegamenti con altri episodi

06 Maggio 2026, 15:17

15:20

Nel Catanese nuovo un assalto con la tecnica della "marmotta": nel mirino ancora la Posta

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Un’eccessiva carica di esplosivo e il furto di contante al bancomat all’ufficio postale di Santa Maria Ammalati fallisce. Restano i danni ingenti alla struttura devastata dalla potente deflagrazione.

Secondo le prime informazioni, il colpo sarebbe stato pianificato da due malviventi mascherati intorno alla mezzanotte.

La scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza, ora al vaglio degli investigatori della polizia scientifica, alla ricerca di indizi utili a risalire all’identità dei ladri.

La tecnica criminale utilizzata per scassinare l’Atm è quella della “marmotta”: un ordigno fabbricato artigianalmente imbottito di polvere pirica, inserito nella fessura di erogazione del denaro e collegato ad una miccia. L’operazione delittuosa si consuma in pochi minuti e non sempre riesce a sventrare il forziere.

Analoga pratica è stata adoperata dai banditi in altri colpi, tentati o portati a termine, in uffici postali e istituti bancari della provincia etnea.

In via Carico, nella frazione a nord di Acireale, i residenti hanno avvertito distintamente il violento boato notturno, pensando si trattasse del repentino risveglio del vulcano, rivela un anziano: “ho sentito l’esplosione e mi sono svegliato di soprassalto, credendo fosse l’Etna” – racconta Angelo Spina – abitante in un edificio a pochi metri dell’ufficio postale.

Non è la prima volta che il periferico sportello postale di Santa Maria Ammalati viene preso di mira dai malviventi. Nel corso degli anni è stato assaltato da uomini a mano armata, qualche anno addietro dalla banda della spaccata.

Da qualche tempo, criminali specializzati in questo tipo di reati prediligono impiegare cariche esplosive, confezionate manualmente ed estremamente pericolose per l’incolumità pubblica. Il furto è fallito, ma si contano i danni che, da una prima stima, ammontano a svariate migliaia di euro.

L’ufficio postale resterà chiuso per almeno una settimana, per consentire agli agenti del commissariato della Polizia di Stato di effettuare i rilievi e raccogliere indizi utili alle indagini e agli operai dell’impresa incaricata di mettere in sicurezza e ripristinare gli uffici.

Si fa strada tra chi indaga il sospetto che possa trattarsi di una singola coppia di criminali in trasferta. Forse gli stessi autori del fallito colpo alle poste di Ficarazzi, nel territorio di Aci Castello, di sabato scorso.