Licodia Eubea
Lago Dirillo color magenta. L’Arpa: «Si tratta di alga rossa, possibili rischi per la salute umana in caso di ingestione»
L'agenzia per la protezione dell'ambiente conferma l'ipotesi iniziale. Si attendono nuove misure di tutela dei cittadini oltre a quelle già in atto
Il lago Dirillo invaso dall’alga rossa. Ciò che nei giorni scorsi era dato come una probabilità adesso è certezza: la presenza nelle acque dell’invaso Ragoleto-Dirillo di Planktothrix rubescens, cioè l’alga rossa. A certificarlo è l’Arpa Sicilia.
A seguito dei campionamenti effettuati si è accertato «che la colorazione rossa era dovuta alla fioritura della microalga Planktothrix rubescens, cianobatterio filamentoso coloniale potenzialmente tossico in quanto produttore di microcistine, epatotossine con possibili rischi per la salute umana conseguenti la loro ingestione diretta attraverso le acque potabili, gli alimenti contaminati o le attività ricreative. È in corso la conta cellulare (numero di cellule/litro) per determinare la densità di cellule presenti nel campione».
Un fenomeno che si era già manifestato circa due anni fa poi scomparso e che i primi giorni di febbraio interessava solo una piccola parte del lago Dirillo. Se da un lato la colorazione magenta del lago stupisce i visitatori, dall’altro preoccupa gli agricoltori.
Interpellato nei giorni scorsi era stato il sindaco di Licodia Eubea, Santo Randone, a dichiarare come «il Consorzio di Bonifica ha già limitato l’uso delle acque per la campagna irrigua, vietandolo per gli ortaggi e i sistemi di aerosol e consentendolo solo per gli impianti a goccia (vigneti e agrumeti) perché l’acqua non è a contatto diretto con i frutti». Sicuramente saranno adottate nuove misure per la tutela dei cittadini.