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6 maggio 2026 - Aggiornato alle 18:37
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Il ricordo

Due anni dalla strage di Casteldaccia tra dolore e polemiche: "Una tragedia che si poteva evitare"

I familiari chiedono verità e giustizia dopo il rinvio del processo e la mancata approvazione della relazione parlamentare; la procura di Termini Imerese respinge le accuse

06 Maggio 2026, 16:35

16:40

Operai morti a Casteldaccia

Operai morti a Casteldaccia

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Casteldaccia è sempre dolore, a due anni dalla tragedia costata la vita a cinque operai. Tra loro c’era Ignazio Giordano. Il figlio, Davide, non si rassegna: «Una tragedia evitabile, sarebbero bastate piccole attenzioni».

Per lui e per gli altri familiari che reclamano verità e dignità, la beffa è doppia: dopo il rinvio del processo per carenze di organico, è arrivata anche la mancata approvazione della relazione parlamentare d’inchiesta del 6 maggio 2024. «Oggi riceveremo parole di conforto, da domani saremo di nuovo dimenticati», si sfoga Giordano alla vigilia dell’anniversario.

Mentre il dolore delle famiglie sembra perdersi nel silenzio, i numeri di questa «patologia sociale» continuano a chiedere giustizia e risposte concrete.

Respingendo le accuse di ritardi nella trattazione del procedimento sulla strage di Casteldaccia, il procuratore di Termini Imerese, Angelo Cavallo, replica dopo la nota della CGIL e le considerazioni della commissione d’inchiesta. In un comunicato precisa che «le indagini svolte dalla procura della Repubblica di Termini Imerese si siano regolarmente svolte e concluse nel pieno e puntuale rispetto dei termini di legge previsti dal codice di procedura penale con richiesta di proroga autorizzate dal Gip e successivo esercizio dell’azione penale, con richiesta di rinvio a giudizio dell’8.1.2026 nei confronti di cinque persone fisiche e due persone giuridiche».

Nell’incidente avvenuto durante i lavori alla rete fognaria persero la vita cinque persone.

«Appare superfluo precisare come indagini su fatti così gravi non sempre possano concludersi in tempi ristretti, come certamente sarebbe auspicabile, richiedendo per loro stessa natura, fra l’altro, anche accertamenti di natura tecnico - scientifica assai lunghi, complessi e delicati (nel caso di specie, consulenze autoptiche, consulenze tecniche sulle dinamiche degli eventi, sull'impianto industriale, sulla natura dei gas sprigionati nel corso dell'evento, sui documenti di valutazioni rischi e sui dispositivi di protezioni utilizzati, etc.), - aggiunge - da svolgersi comunque nel pieno rispetto del contraddittorio delle parti e delle garanzie di tutti gli indagati».

Cavallo conclude escludendo che eventuali ritardi siano imputabili al suo ufficio.