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Aeroporto di Lampedusa, l'allarme dei numeri: passeggeri in calo nonostante il boom siciliano
Il report trimestrale di Assaeroporti fotografa una controtendenza
Mentre il sistema aeroportuale siciliano festeggia un primo trimestre 2026 all'insegna del segno "più", con crescite vertiginose a Trapani e Comiso e una tenuta solida dei grandi hub di Palermo e Catania, Lampedusa si ritrova a dover gestire una flessione inaspettata. Secondo gli ultimi dati ufficiali pubblicati da Assaeroporti, lo scalo delle Pelage chiude il mese di marzo con un arretramento del -9,2%, fermando il tassametro dei passeggeri a quota 8.586.
Un dato che stride con il resto della regione. Se Palermo corre grazie al traino internazionale (+32,2%) e scali minori come Comiso registrano incrementi record che sfiorano il 200% nel trimestre, l'aeroporto di Lampedusa sembra risentire di una fase di stanca o di una rimodulazione dei flussi turistici e dei collegamenti di continuità territoriale. Il bilancio del primo trimestre 2026 conferma la tendenza negativa, segnando un -4,9% complessivo con 23.264 transiti totali.
Questi numeri pongono una sfida immediata per i gestori dello scalo e per l'indotto turistico dell'isola. Sebbene le percentuali di flessione non siano ancora allarmanti in termini assoluti, il distacco rispetto alle performance di scali vicini come Trapani (+44,5% nel trimestre) suggerisce la necessità di un'analisi profonda sulle strategie di marketing territoriale e sulla frequenza dei voli. Con l'avvicinarsi della stagione estiva, il "termometro" di Assaeroporti indica che Lampedusa dovrà lavorare ai fianchi per recuperare il terreno perduto e riagganciare il volo di una Sicilia che, nel resto dei suoi scali, non è mai stata così dinamica.