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il caso

Dopo lo sciopero i sindacati denunciano “atti ritorsivi”

Clima teso all'Atm, autisti costretti a rientrare in servizio dopo la protesta

06 Maggio 2026, 18:28

18:30

Dopo lo sciopero i sindacati denunciano “atti ritorsivi”

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Clima teso all’Atm dopo lo sciopero di martedì scorso. I sindacati alzano il livello dello scontro con l’Azienda e denunciano “atti ritorsivi” nei confronti dei lavoratori che hanno aderito alla protesta, annunciando la possibilità di un’ulteriore manifestazione di 8 ore già nelle prossime settimane.

In un documento inviato ai vertici aziendali e alla Prefettura, Filt-Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal ed Orsa denunciano comportamenti ritenuti punitivi e privi di utilità per il servizio pubblico, accusando Atm di avere imposto ad alcuni autisti operazioni considerate inutili e finalizzate esclusivamente a penalizzare chi aveva esercitato il diritto di sciopero.

Secondo quanto riportato nella nota, al termine della protesta - conclusasi alle 22 del 5 maggio - la sala operativa avrebbe comunicato agli autisti che il personale con turno oltre l’orario di fine sciopero avrebbe dovuto completare il servizio anche per pochi minuti residui. Una decisione che avrebbe costretto diversi operatori a risalire sugli autobus già parcheggiati, puliti e predisposti per il servizio del giorno successivo, effettuando corse “fuori servizio” fino al capolinea della stazione per poi rientrare in deposito. Per i sindacati si sarebbe trattato di un comportamento “chiaramente ritorsivo”, che non avrebbe prodotto alcun beneficio per l’utenza ma avrebbe determinato soltanto sprechi economici e disagi organizzativi.

Nel documento le organizzazioni tornano a puntare il dito contro la gestione interna del personale, evidenziando una “perenne sfida e ostilità verso i lavoratori”, denunciando un contesto caratterizzato da “pressioni psicologiche” e atteggiamenti vessatori che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, si trascinerebbero ormai da anni.