Acireale
La lettera d'amore al figlio che non c'è più: «Non ti riavrò indietro, non ho mai cercato vendetta ma solo verità»
Lo sfogo social della mamma di Daniele Cantale Garano dopo la condanna del conducente dell'auto che lo uccise nel 2022
Vedere morire un figlio è l'evento più innaturale. E quindi forse il più doloroso per un genitore. Daniele Cantale Garano è stato ucciso il 18 dicembre 2022. Un omicidio stradale. Due giorni fa il gup ha condannato il pirata alla guida che andando contromano in corso Italia ad Acireale ha preso in pieno il sedicenne che viaggiava in sella alla sua moto. Sedici anni. Daniele aveva tanti sogni da realizzare, tanti errori da commettere. Daniele avrebbe avuto il diritto di poter conoscere le farfalle nello stomaco che si provano quando si è innamorati. La gioia di una conquista. La felicità di un abbraccio. L'amarezza di una sconfitta. Sorrisi e lacrime. Avrebbe dovuto poter vivere tutto questo, ma gli è stato negato.
La mamma di Daniele ha voluto parlare al figlio dopo la sentenza. Una lettera d'amore per annunciargli che ora le sue ali di angelo sono rafforzate dalla giustizia e dalla verità. «Eppure Amore mio, niente e nessuno potrà restituirti alle mie braccia, nessuna pena potrà mai placare il bisogno che ho di stringerti ancora una volta. Oggi abbiamo provato a dare un senso di giustizia a tutto quello che è successo. È stato commesso un reato, è stato ucciso un ragazzo, è stata riconosciuta una colpa. Non si è trattato di disattenzione, né tantomeno di segnaletica mal posta; questo tentativo di difesa sarebbe stato un insulto ai tuoi sedici anni stroncati. Avevamo chiesto verità e giustizia per dare una risposta a tutti quei perché rimasti strozzati in gola dal pianto. Oggi Daniele posso guardare i tuoi occhi e dire che quel senso di giustizia che ha sempre caratterizzato è stato rispettato grazie al lavoro degli avvocati Lo Faro, Manzella, Licata e della tua madrina Tiziana. Non ti riavrò indietro ma posso dirti che quanto era possibile fare è stato fatto perché non abbiamo mai cercato vendetta, che non ci avrebbe comunque soddisfatto, ma volevamo verità»
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