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Cronaca

Crac Rimini Yacht, assolto l'imprenditore di Scordia accusato di riciclaggio

Di Lorenzo Gugliara

CATANIA - La terza sezione penale della Corte d’Appello di Catania presieduta dal giudice Carmela La Rosa con Francesca Cercone e Anna Maggiore giudici a latere, ha emesso la sentenza nei confronti dello scordiense Elenio Arcifa che proprio oggi compie 48 anni, difeso dall’avvocato Maria Elisa Ventura del foro di Catania.

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Riformando la sentenza n. 897/16 emessa dal Tribunale di Caltagirone, in composizione collegiale, in data 15 novembre 2016, il collegio giudicante ha assolto Arcifa dal reato di riciclaggio perché il fatto non costituisce reato mentre ha deciso di non dovere procedere in ordine al reato di favoreggiamento perché estinto per prescrizione.

Lo scordiense, ex ufficiale dell’Esercito e pilota di elicotteri era stato condannato dal tribunale calatino in primo grado a quattro anni e sei mesi e accusato di avere favorito la latitanza di Giulio Lolli, l’imprenditore emiliano titolare della Rimini Yacht, società poi fallita, soprannominato "il pirata" per la complesse truffe sulle vendite di barche di lusso, per la rocambolesca fuga a Tripoli, per la partecipazione alla rivoluzione libica.

Arcifa era finito nell’inchiesta perché gli investigatori avevano scoperto il passaggio di 100 mila euro da un conto svizzero chiamato “Papavero” e riconducibile all’imprenditore emiliano ad un conto corrente in una banca di Tunisi riconducibile ad Arcifa a cui, in seguito alla sentenza in appello, è stata revocata la confisca dei beni e restituiti 100 mila euro.

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