l'ispezione
Incendio Omnia: task force nell'impianto dei veleni per la messa in sicurezza definitiva
Comune, Arpa e carabinieri verificano lo stato dei luoghi. Il sindaco Balsamo: "Obiettivo rimozione totale dei rifiuti per tutelare la salute dei cittadini"
A più di due anni dal pauroso incendio registrato il 20 gennaio 2024, lo stabilimento di rifiuti Omnia, che sorge nella industriale di Licata, è stato oggetto di un ulteriore sopralluogo da parte di rappresentanti del Comune, dell’ARPA, del Nucleo Speciale Anticrimine Natura dei Carabinieri, dell’Assessorato regionale dell’Energia, della Provincia, dell’ASP e, dei custodi giudiziari dell’impianto.
Dopo avere ribadito che la situazione è oggetto di costante monitoraggio, il sindaco, Angelo Balsamo ha sottolineato che “Scopo dell’intervento è quello di giungere alla completa rimozione dei rifiuti e della definitiva messa in sicurezza dell’area, allo scopo di tutelare in maniera concreta la salute pubblica e l’ambiente”.
Parole che non trovano la condivisione del deputato licatese Angelo Cambiano, per il quale, quella registrata è stata “una vera e propria visita ispettiva scaturita dall’intervento della Regione Siciliana, che sta valutando l’attivazione dei poteri sostitutivi, con azione in danno del Comune di Licata, ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 7 del 2011, proprio a testimonianza della totale inerzia da parte dell’amministrazione comunale e del Sindaco”.