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7 maggio 2026 - Aggiornato alle 13:34
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il colpo

La banda dell'ariete sventra la gioielleria Tirone: è caccia ai ladri

Utilizzato un mezzo pesante per abbattere la vetrina blindata. Struttura devastata e bottino d'oro

07 Maggio 2026, 10:46

La banda dell'ariete sventra la gioielleria Tirone: è caccia ai ladri

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Un boato nel cuore della notte, il fragore del vetro che si sbriciola sotto la pressione di una massa d'acciaio e il silenzio spettrale di via Garibaldi squarciato dalle sirene. Erano circa le tre del mattino quando un commando di professionisti ha messo a ferro e fuoco il centro cittadino, trasformando la storica gioielleria Tirone nel teatro di una "spaccata" brutale e chirurgica.

La dinamica è quella di un assalto militare. I malviventi, agendo con una spregiudicatezza che lascia poco spazio all'improvvisazione, hanno lanciato un mezzo pesante a tutta velocità contro la vetrina blindata. L'impatto è stato devastante: l'infisso è stato divelto come fosse di carta, permettendo ai banditi di penetrare nel tempio dell'oro di Racalmuto. In pochi minuti, mentre il fumo dei detriti ancora saturava l'aria, le mani esperte dei ladri hanno razziato i banconi, portando via orologi di pregio e preziosi, prima di svanire nel nulla, inghiottiti dall'oscurità delle strade provinciali.

Sul posto sono piombati i Carabinieri della stazione locale e i militari della Compagnia di Canicattì, che hanno trovato uno scenario di devastazione: vetri ovunque, strutture portanti deformate e il proprietario impotente di fronte al saccheggio. Mentre la quantificazione del bottino si preannuncia ingente, gli specialisti dell'Arma hanno isolato l'area per i rilievi scientifici. La speranza degli investigatori è ora appesa ai "frame" delle telecamere di sorveglianza, che potrebbero aver catturato un dettaglio, un volto o una targa capace di dare un nome ai fantasmi della notte che hanno violato il salotto buono di via Garibaldi.