Il caso
Nelle strade di Winston Churchill il marciapiede finisce in una giungla
Rovi, rami e cespugli superano il muro della storica Villa Politi e occupano il passaggio pubblico. Chi si muove in sedia a rotelle è costretto ad attraversare la strada tra auto in corsa
Una piccola guerra arborea sul marciapiede di via Politi, a due passi dall’omonimo albergo storico dove nel 1955 passò alcune notti l’ex primo ministro inglese Winston Churchill.
In pratica rovi, rami e cespugli si inerpicano su per il muro di recinzione della Villa, e superato l’ostacolo si riversano fin al marciapiede, creando non pochi disagi a passanti e turisti. Insomma, una sorta di natura inarrestabile che invade il suolo pubblico, allungando le proprie braccia ramose fin dove possibile, graffiando le cosce agli sportivi che fanno footing, facendo saltare il cappello a chi passeggia, ma rendendo la vita impossibile soprattutto, come nel caso di Carlo. Lui quei marciapiedi li usa non avendo alternativa, muovendosi in sedia a rotelle. «Quando i cespugli sono più folti, io che abito qui vicino arrivato in via Politi devo attraversare la strada con tutti i rischi che comporta, dato che qui le macchine corrono come fulmini».
Mentre si attende che appena possibile l’albergo provveda a “fare la barba” alla vegetazione che propaga dal loro parco, rendendo difficoltoso il transito sul marciapiede che si trova sotto il muro di recinzione, resta aperta la discussione sul verde selvaggio che attecchisce in giro per la città, dai parchi comunali che spesso necessitano di un diserbo massiccio alle aiuole spartitraffico, che soprattutto al centro di strade come viale Cadorna e viale Scala Greca costituiscono un vero e proprio ostacolo alla vista per gli automobilisti.
«Viale Cadorna è una giungla», lamenta Valeria, che ha rischiato di «essere messa sotto da uno scooter a velocità folle, perché i cespugli alti rendono del tutto invisibile chi si appresta ad attraversare la strada».