La sentenza
Assoluzione dei comandanti della Liberty Lines, depositate le motivazioni
Nel 2023 alcuni abitanti di Stromboli avevano denunciato la sospensione di corse in assenza di eventi meteo consistenti, ma l'accusa non è stata provata. La società: "Riconosciuta la professionalità"
«Le motivazioni chiariscono inequivocabilmente l’assenza di elementi idonei a sostenere una responsabilità penale, evidenziando come le ipotesi accusatorie fossero fondate su mere congetture, prive di qualsiasi riscontro oggettivo», così in una nota la società di navigazione Liberty Lines annuncia il deposito delle motivazioni della sentenza del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che lo scorso marzo aveva assolto i comandandanti coinvolti nell'indagine relativa ad alcune corse annullate tra Milazzo e le Isole Eolie.
L'inchiesta si era concentrata su ipotesi di interruzione di pubblico servizio e falso in giornale nautico a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti di Stromboli che ritenevano le condizioni meteomarine non del tutto proibitive.
La sentenza pubblicata oggi, 7 maggio 2026, aveva assolto dalle accuse i comandanti Marcello Santagati, Achille Maniscalco, Pietropaolo Stellario e Filippo Tinchi.
Soddisfatta la società di navigazione che ha ha sottolineato: «Una decisione che riconosce, in modo chiaro e definitivo, la professionalità, l’autonomia decisionale e il senso di responsabilità dei propri Comandanti, i quali hanno sempre operato con l’obiettivo prioritario della tutela della sicurezza dei passeggeri».
«La valutazione delle condizioni meteomarine - continua la nota - e la decisione di effettuare o meno la navigazione competono in via esclusiva al Comandante del mezzo, quale responsabile della sicurezza dell’imbarcazione e dei passeggeri.
Le motivazioni evidenziano come tale discrezionalità tecnica non possa essere messa in discussione sulla base di comparazioni astratte o successive tra viaggi effettuati in condizioni diverse, in assenza di evidenze oggettive di condotte irrazionali o di falsità nelle annotazioni di bordo.
Le indagini, inoltre, non hanno rilevato alcuna forma di condizionamento da parte della compagnia sulle decisioni dei Comandanti, confermando che le scelte operative sono state assunte di volta in volta, nel pieno rispetto delle effettive condizioni di navigazione».