La storia
Guerra fra gli eredi dell'Excelsior Palace di Taormina: la "Succession" di Sicilia finisce in tribunale
Vedova e nuora sono accusate di circonvenzione d'incapace, perché avrebbero abusato della condizione di incapacità dell'86enne patron Enzo Ponte
È uno scenario degno di una serie televisiva: la famiglia proprietaria del grande hotel nella cittadina lussuosa che litiga per l’eredità e finisce di fronte a un giudice. Che, poi, manda a processo la moglie e la nuora del fondatore dell’impero (ormai morto). Però non è una fiction; è la storia di questi anni dell’Excelsior Palace Hotel di Taormina.
Con un decreto che porta la data del 30 aprile, il gup del tribunale di Catania ha disposto il giudizio per Letizia La Tona (classe 1947) e Rosa Maria Castorina (nata nel 1967), accusate - in concorso fra loro - di circonvenzione d’incapace, aggravata dalla minorata difesa della vittima e dal danno patrimoniale rilevante. Si tratta, rispettivamente, della seconda moglie e della nuora (moglie di un figlio deceduto) dell'imprenditore alberghiero che fu a capo di una delle strutture più famose della Sicilia orientale.
È il 6 ottobre 2016 quando Enzo Ponte (nato a Palermo nel 1930 e morto a Taormina nel 2023), a 86 anni, chiede di cambiare il testamento che aveva redatto nel 2007, nove anni prima. A corredare la modifica testamentaria, un certificato medico che attesta un «modico stato depressivo e lievi deficit di memoria». Ma niente che lasci pensare al notaio che si trovi davanti un uomo troppo anziano per decidere per sé.
Con quel testamento, le posizioni di La Tona e Castorina rispetto al patrimonio dell’anziano Ponte cambiano radicalmente: «Nella gestione delle società alberghiere - si legge nel decreto che dispone il giudizio - si è passati dal precedente testamento in cui era previsto il lascito delle stesse al figlio Ponte Roberto, al nuovo testamento per effetto del quale anche la totalità delle quote societarie è finita in comunione tra gli eredi».
In questo modo, vedova e nuora (tramite la nipote) si ritrovano così, dopo la morte di Enzo Ponte, a gestire la maggioranza delle quote societarie dell’Excelsior Palace Hotel di Taormina, simbolo della dolce vita di Sicilia.
Alla morte di Enzo Ponte, nel 2023, quando la questione viene fuori, parte una vicenda giudiziaria che oggi si avvia a diventare un processo. Per il giudice, «deve escludersi che Ponte Enzo possedesse la capacità testamentaria al momento in cui è stato redatto il testamento del 2016».
Le due donne, secondo l’accusa, avrebbero abusato «dello stato di vulnerabilità emotiva e incapacità fisica e psichica in cui si trovava in concreto la persona offesa che, ancorché non interdetta o inabilitata all’epoca dei fatti, era soggetto anziano di 86 anni, fisicamente impossibilitato a deambulare, isolato socialmente e affettivamente». Tanto che non avrebbe nemmeno avuto a disposizione un cellulare per comunicare autonomamente coi suoi figli.
Per il 1 ottobre 2026 è fissata la prima udienza.