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il raggiro

Finto operatore postale e falso maresciallo: truffa da 4.500 euro

La vittima è stata convinta a effettuare bonifici istantanei per "sbloccare" il conto. I carabinieri: "Nessuna forza di polizia chiede mai versamenti di denaro"

08 Maggio 2026, 06:15

06:20

Finto operatore postale e falso maresciallo: truffa da 4.500 euro

È stata contattata telefonicamente da un individuo qualificatosi come operatore delle Poste Italiane. Questi dopo averle comunicato il presunto blocco del conto corrente a lei intestato, l’ha invitata, al fine di risolvere la problematica, a effettuare alcuni bonifici.

La donna dopo essere stata rassicurata da un secondo soggetto spacciatosi come maresciallo dei carabinieri che nel frattempo le era stato passato, ha eseguito i bonifici per un ammontare di 4.500 euro.

Solo nei minuti successivi ha scoperto di essere stata raggirata, truffata e derubata dei soldi. Il danno, purtroppo, non è coperto da alcuna assicurazione.

Una sessantenne casalinga di Montallegro non ha potuto fare altro che formalizzare una denuncia – querela, contro ignoti, per il reato di truffa.

I veri carabinieri, dopo avere notiziato la Procura di Agrigento, hanno avviato le indagini.

Dalla ricostruzione dell’accaduto, un malvivente spacciatosi per un operatore delle Poste, ha contattato la donna per metterla al corrente di presunte anomalie sul suo conto corrente.

Quindi è entrato in scena il finto maresciallo dell’Arma il quale ha invitato la 63enne a “congelare” quanto posseduto mediante dei bonifici istantanei.

In pochi attimi i soldi, appunto 4.500 euro, si sono volatilizzati.

I criminali stanno affinando le proprie tecniche per risultare più credibili. Finte indagini, finti carabinieri o direttori di banca, finti numero di telefono, ma truffe vere e proprie.

Così vere che ad Agrigento e provincia che, nell’anno in corso, numerose persone sono state raggirate e hanno perso migliaia e migliaia di euro.

In ogni caso, mai effettuare bonifici su conti suggeriti al telefono. Né qualsiasi forza di polizia, né gli addetti delle banche o delle Poste inviteranno mai a fare operazioni simili.