scatta l'indagine
Canicattì invasa dalle banconote false: è allarme tra commercianti e pensionati
Sfruttando l'afflusso di pendolari e utenti degli uffici, i falsari hanno immesso nel mercato banconote difficili da distinguere. Le forze dell'ordine invitano alla massima cautela e al controllo in controluce
È allarme a Canicattì per la presenza massiccia in città di banconote false.
Si tratta di pezzi da cinque e dieci euro che risultano facilmente smerciabili se non vengono guardati attentamente. In maniera meno frequente di banconote da venti e cinquanta euro.
Si tratta di copie che quasi in maniera perfetta soprattutto per la carta che viene utilizzata dai falsari si avvicinano a quelle originali. Mancano la filigrana (disegno in trasparenza) ed il filo di sicurezza (linea scura) che devono essere controllati mettendo la banconota in contro luce.
A cadere nella trappola sono spesso le persone più anziane ma anche quelle più giovani.
Ieri ad esempio un signore ha cercato di pagare in un bar del centro dei caffè con una banconota da dieci euro falsa. Ad accorgersi che quei soldi erano falsi è stato il titolare il quale ha parlato di parecchi casi simili accaduti in quei giorni.
Spesso, poi sono le stesse attività commerciali a rifilare, magari a loro insaputa denaro falso al cliente per evitare a loro volta di rimanere ingannati. Un esempio: pagando con cinquanta euro i cinque, dieci o venti euro falsi vengono dati come resto al cliente mischiandoli ad altre banconote buone.
Difficilmente il cliente riesce ad accorgersene e contestare quanto ricevuto. Smerciando banconote di piccolo taglio è anche difficilissimo che chi li riceve decida di presentare denuncia a polizia e carabinieri.
A Canicattì ogni giorno sono tantissime le persone che arrivano anche da centri della provincia e da comuni vicini del nisseno. La città è sede di parecchi uffici ed è per questo che viene molto più semplice far circolare banconote false. Molti commerciati per evitare di rimanere fregati in questi mesi si sono muniti di casse automatiche.
Si tratta di dispositivi dove devi per forza inserire le banconote per saldare il conto. Dispositivi che riescono a distinguere i soldi falsi da quelli veri respingendo indietro quelli contraffatti.
In città non è certamente la prima volta che accadono episodi di questo genere. Ma stavolta il livello di contraffazione delle banconote è decisamente migliorato.
Per questo motivo la raccomandazione delle forze dell’ordine è quella di fare molta attenzione ma soprattutto di segnalare nel caso si sia in grado di farlo, chi ha rifilato la banconota falsa. Il tentativo molto difficile è quello di potere risalire a coloro i quali hanno introdotto questa gran quantità di soldi sulla piazza di Canicattì.