patteggiamento
Furia contro la divisa in via Atenea: condannato il giovane che scatenò il caos
L'agente aggredito era stato trasferito in ospedale per i traumi riportati mentre tentava di calmare l'imputato andato in escandescenza
Le luci della movida, il caos del sabato sera e poi, improvvisa, l'esplosione di violenza gratuita nel salotto buono della città. Si chiude con un patteggiamento a un anno di reclusione (pena sospesa) la vicenda giudiziaria di A.Z.M., il ventisettenne di Favara che due mesi fa trasformò via Atenea nel teatro di un’aggressione brutale ai danni di un servitore dello Stato.
Era una notte dedicata ai controlli di routine, mirati a garantire la sicurezza tra i vicoli affollati del centro, quando il giovane è andato letteralmente in escandescenza. Davanti alle divise, invece del rispetto delle regole, è scattata la furia: un corpo a corpo violento, culminato con il ferimento di un agente di Polizia, "colpevole" solo di trovarsi sulla traiettoria di un impeto incontrollato. Per il poliziotto, la serata è finita al pronto soccorso tra i traumi e una prognosi di dieci giorni; per il favarese, con le manette ai polsi e un’accusa pesante di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
In aula, la strategia della difesa, affidata all'avvocato Salvatore Cusumano, ha puntato al rito alternativo. Trovata l'intesa con la Procura, il giudice ha ratificato l'accordo: un anno di carcere, congelato dalla sospensione condizionale, che cancella anche l'obbligo di firma a cui il giovane era sottoposto.