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7 maggio 2026 - Aggiornato alle 20:14
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POLICLINICO

Salute uguale per tutti: a Catania esperti a confronto su equità e prevenzione

Comunicazione, determinanti sociali e difesa del sistema pubblico: le ricette contro le disuguaglianze illustrate dalla Columbia University

07 Maggio 2026, 20:14

Salute uguale per tutti: a Catania esperti a confronto su equità e prevenzione

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"Promuovere l'equità di salute: strategie d'azione" è il tema del seminario promosso dal dipartimento di Scienze mediche, Chirurgiche e Tecnologie avanzate "G.F. Ingrassia" dell'Università di Catania, organizzato da Antonio Mistretta, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva. L'appuntamento si è tenuto nell'aula magna della Scuola di medicina del Policlinico di Catania. Al centro della giornata la Lectio magistralis di Renata Schiavo, Senior Lecturer alla Columbia University, Mailman School of Public Health, e figura di riferimento internazionale nel campo della comunicazione per la salute.

Ad aprire i lavori, i saluti del direttore generale dell'azienda ospedaliero universitaria policlinico "G. Rodolico – San Marco", Giorgio Giulio Santonocito — che ha portato anche i saluti del rettore dell'Ateneo, Enrico Foti — e della direttrice del dipartimento, Antonella Agodi. Entrambi hanno sottolineato quanto sia importante che la formazione sappia unire rigore accademico e ricadute concrete sui servizi sanitari. «La sanità del futuro deve essere più equa, partecipata e preventiva — ha affermato Santonocito — guidata in modo strategico da una politica "vera", responsabile, alimentata dai bisogni reali delle persone e capace di intervenire prima della malattia, senza mai dimenticare la dimensione umana del rapporto tra medico e paziente».

Nel suo intervento, Schiavo ha messo in luce il ruolo cruciale dell'advocacy e della comunicazione come leve strategiche per contrastare le disuguaglianze di salute. Un approccio efficace, ha spiegato, richiede integrazione, competenza culturale e un forte radicamento nelle comunità. Centrale, in particolare, la necessità di rafforzare le competenze comunicative dei professionisti sanitari, perché possano incidere davvero sui determinanti sociali e aprire percorsi concreti di equità.

Alla giornata hanno partecipato oltre 200 tra medici specializzandi in Igiene e Medicina Preventiva e studenti dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Infermieristica — un segnale chiaro dell'interesse che questi temi suscitano tra le nuove generazioni. Il dibattito finale, animato e partecipato, ha offerto numerosi spunti sulla necessità di costruire sistemi sanitari più equi, resilienti e inclusivi, in grado di rispondere ai bisogni delle popolazioni più vulnerabili.

Incalzata dalle domande del pubblico, Schiavo ha ribadito un concetto chiave: le politiche sanitarie non devono lasciarsi guidare da logiche di mercato. Occorre invece difendere e rafforzare i sistemi sanitari pubblici — imperfetti, certo, ma essenziali per garantire il diritto universale alla salute.