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Corpo Forestale, entrano in servizio i primi 46 agenti vincitori del concorso che era stato sospeso
I sindacati chiedono adesso di affrontare una volta per tutte la questione della riforma e del contratto
Hanno prestato giuramento questa mattina i primi 46 agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana risultati vincitori dell’ultimo concorso. Dopo la sottoscrizione del contratto di assunzione, entreranno in servizio da lunedì. A giurare è stato il primo contingente di uomini e donne in uniforme che, superato il bando del 2021 e le prove di idoneità fisica, hanno completato il corso di formazione e il periodo di affiancamento propedeutici all’immissione in ruolo. Le nuove unità saranno assegnate ai distaccamenti del Corpo, con priorità per quelli più scoperti, così da rafforzarne l’organico.
«Una giornata importante – ha affermato il presidente Schifani – per questi giovani e per la Regione. I nuovi agenti, animati da entusiasmo e professionalità, aiuteranno la nostra Isola a essere più sicura, nel rispetto della legalità e nella tutela del territorio dagli incendi e dalle conseguenze della mutazione dell’ecosistema. Un risultato che arriva grazie all’impegno sinergico dell’amministrazione per sbloccare il concorso. Continueremo in questo percorso per aumentare i nostri organici e adeguarli alle esigenze dei tempi».
La cerimonia si è svolta al campo ostacoli della Favorita, alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani, dell’assessore al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino, del comandante del Corpo forestale regionale Dorotea Di Trapani e della dirigente generale del Dipartimento della Funzione pubblica Salvatrice Rizzo.
Soddisfazione accompagnata, tuttavia, dalla richiesta di interventi strutturali arriva dal sindacato Siad-Csa-Cisal. «Il giuramento di 46 nuovi agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana, avvenuto oggi a Palermo, è un’ottima notizia: diamo alle colleghe e ai colleghi il benvenuto nel Corpo Forestale della Regione Siciliana, sicuri che sapranno offrire un valido apporto. Adesso però è necessario affrontare una volta per tutte la questione della riforma e del contratto, non più procrastinabile. In tutta Italia il Corpo forestale dello Stato è stato inglobato nelle altre forze dell’ordine, mentre in Sicilia, dove dipende ancora dall’assessorato al Territorio, si ha un vuoto normativo storicizzato che le altre Regioni e Province autonome hanno provveduto a colmare. Una contraddizione che penalizza il personale del Corpo Forestale che, pur svolgendo compiti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, non è equiparato agli altri appartenenti alle forze dell’ordine. Bisogna attualizzare la norma e firmare un contratto ad hoc in linea con quello della Polizia di Stato, riconoscendo il Corpo forestale come forza di polizia regionale per garantire un futuro più sereno e dignitoso», dichiarano Gaspare Di Pasquale e Luca Crimi.

