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fase transitoria

Acqua, nuove regole per le autobotti e 60 giorni per regolarizzarsi

ATI e AICA chiariscono le modalità di approvvigionamento: senza utenza censita stop alle forniture dal mese di luglio

09 Maggio 2026, 13:34

Acqua,  nuove regole per le autobotti e 60 giorni per regolarizzarsi

Finisce l’era dell’emergenza e inizia quella delle regole. Con la cessazione dello stato di crisi idrica in Sicilia, l’ATI AG9 e AICA hanno varato il nuovo piano operativo per il servizio autobotti. La parola d’ordine è tracciabilità: dal 9 maggio ogni goccia d'acqua consegnata dovrà passare da un sistema codificato, mettendo fine a gestioni estemporanee e garantendo trasparenza agli utenti.

L’Assemblea Territoriale Idrica ha deliberato un periodo transitorio di due mesi. Sessanta giorni che serviranno ad AICA per potenziare il proprio parco mezzi e ai cittadini per mettersi in regola. È un avviso senza appello: alla scadenza della proroga non ci saranno ulteriori rinvii. Chi non ha un contratto o non ha presentato istanza di allaccio non potrà più ricevere acqua.

Per chi vive in zone sprovviste di acquedotto, il servizio resta attivo ma con procedure rigide. Il cittadino può rivolgersi agli autotrasportatori dell'albo AICA o a operatori privati, purché questi ultimi superino le verifiche tecnico-amministrative dell'azienda. La tracciabilità: ogni fornitura sarà legata a un ticket via SMS. I costi: il trasporto è a carico dell'utente, mentre l'acqua verrà addebitata in bolletta con uno sconto del 10% (per compensare il mancato uso della rete).

Per chi ha il rubinetto in casa ma soffre di turnazioni saltate o guasti, le regole sono diverse. AICA verificherà se il problema è imputabile alla gestione idrica. Se il disservizio è accertato, AICA invia l'autobotte e il trasporto è gratuito per l'utente (si paga solo l'acqua). Se non ci sono criticità di rete, l'utente può comunque chiedere l'acqua, ma dovrà pagare interamente anche il costo del trasporto.

In questo bimestre, AICA implementerà nuovi canali di contatto e una flotta aziendale strutturata. "Nessuno sarà lasciato solo" – spiegano i vertici di ATI e AICA – ma ogni fornitura deve rientrare in un sistema pubblico ordinato. È un passaggio di civiltà amministrativa. L’invito per tutti gli agrigentini è chiaro: regolarizzare subito la propria posizione per non restare a secco allo scadere del periodo transitorio.