La polemica
Svolta green in stallo a Taormina e Giardini Naxos: colonnine occupate, cavi rubati: "Ricariche impossibili"
Le centraline sono spesso occupate o senza attacchi grazie ai furti dei cavi che costano migliaia di euro ai gestori
Svolta green difficile nel comprensorio turistico. «È praticamente impossibile - lamenta l'ex sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua - fare ricarica elettrica della propria vettura tra Taormina e Giardini Naxos. Nella capitale del turismo le colonnine sono sempre occupate dai mezzi turistici. A Giardini Naxos ve ne sono ma in qualche caso mancano gli attacchi».
È questo, ad esempio, il caso della colonnina che è ubicata sulla nazionale. Qui da tempo è stata tagliata la connessione perché qualcuno ha trafugato i preziosi cavi che servono per fare il "pieno" di elettricità al proprio moderno mezzo.
Certo in un comprensorio che fa dell'accoglienza il volano della propria economia non dovrebbe essere sottovalutato questo aspetto che guarda al futuro della mobilità. I furti di cavi dalle colonnine di ricarica, specialmente quelle veloci, sono in aumento, con oltre 700 casi registrati tra marzo 2024 e aprile 2025 in Italia.
Una delle zone maggiormente colpite da questo fenomeno è quella di Roma. Adesso però tale problema si sta diffondendo. I ladri tagliano i cavi per rivendere il rame, provocando danni elevati ai gestori, 4 mila euro per colonnina. Da tempo si parla di potenziare il numero delle colonnine che al momento non risultano essere sufficienti alla richiesta che sta aumentando.