la tragedia sfiorata
Presa a martellate dall'ex marito sul bus: lui aveva il braccialetto elettronico. Caccia all'uomo in Umbria
Il tentato femminicidio di una 44enne,. La donna aveva denunciato ed era "protetta" dal dispositivo, che però non l'ha salvata
Santa Lucia, frazione di Stroncone alle porte di Terni, nel pomeriggio di venerdì 9 maggio 2026 è diventata il teatro di una tragedia annunciata.
Una donna di 44 anni, badante nella zona, è stata colpita ripetutamente alla testa con un martello dall'ex marito a bordo di un autobus di linea, davanti ai passeggeri, trasformando il mezzo in una scena di caccia.
La giovane autista ha arrestato immediatamente la corsa e aperto le porte: un gesto che ha favorito la fuga dell’assalitore, ma che con ogni probabilità ha interrotto una sequenza di violenza che avrebbe potuto avere esiti immediatamente fatali.
La vittima è stata soccorsa in condizioni disperate e trasferita d’urgenza con l’elisoccorso Nibbio all’ospedale Santa Maria di Terni. È ricoverata in terapia intensiva, intubata, e sottoposta a un delicatissimo intervento per un gravissimo trauma cranico.
Il martello, usato per l’agguato, è stato recuperato. I carabinieri hanno avviato ricerche serrate sul territorio, sotto il coordinamento della Procura di Terni. Non si è trattato di un fulmine a ciel sereno. Il sistema di tutela giudiziaria era già attivo. L’uomo, un 42enne di origini marocchine arrestato l’11 aprile 2026, era sottoposto al braccialetto elettronico per reati da “codice rosso”, con divieto di avvicinamento e allontanamento dalla casa familiare.
In un comunicato diffuso ad aprile, i militari descrivevano un contesto domestico segnato da maltrattamenti, lesioni e controllo ossessivo. A dare l’allarme in quella circostanza, poco dopo l’una di notte, era stata la figlia minore della coppia, terrorizzata davanti a vestiti strappati e oggetti infranti. Il rischio era dunque noto, formalizzato e ritenuto credibile dalle autorità.
Il punto cruciale delle indagini riguarda un dettaglio: il braccialetto è stato rimosso prima o dopo l’aggressione? Le prime ricostruzioni indicavano che l’uomo se ne fosse liberato prima di salire sul bus o forse se ne è liberato dopo.