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Nel Catanese

Elicottero dei Carabinieri scopre una discarica abusiva a Riposto: denunciato un 51enne

In quel fondo venivano bruciati rifiuti pericolosi

10 Maggio 2026, 09:52

10:00

Elicottero dei Carabinieri scopre una discarica abusiva a Riposto: denunciato un 51enne

L’impegno del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania nel contrasto all’illegalità diffusa e nel rispetto delle norme a tutela dell’ambiente, strettamente connesse al benessere collettivo, ha portato alla denuncia per reati ambientali di un 51enne pregiudicato di Giarre.

Durante un prolungato servizio di osservazione del territorio, l’elicottero del 12° Nucleo Elicotteri Carabinieri (NEC) di Catania, reparto di volo specializzato a supporto delle unità territoriali dell’Arma, ha individuato nei giorni scorsi, nel comune di Riposto, una discarica abusiva all’interno di un’area privata.

Sulla base di tali riscontri, la Stazione Carabinieri di Riposto ha avviato attività mirate per risalire al responsabile dell’illecito.

Nel primo pomeriggio, i militari hanno notato un uomo che, dopo aver aperto il lucchetto del cancello, è entrato nel fondo. Identificato il 51enne giarrese, i Carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell’appezzamento, esteso per circa 4.000 metri quadrati, accertando la presenza di un’ingente quantità di rifiuti pericolosi e speciali accatastati senza alcuna autorizzazione.

Gli operanti hanno inoltre rilevato che parte dei materiali era stata bruciata all’interno di fusti in ferro, verosimilmente per recuperarne le componenti metalliche, considerato che residui di guaina risultavano ancora fusi su alcuni pezzi.

Tracce di ceneri erano sparse nell’area adiacente a tre bracieri cilindrici metallici.

In ragione del potenziale danno ambientale, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’intera area e un mini-van, al cui interno si trovavano ancora una cucina a gas e un box doccia, mezzo che l’uomo avrebbe utilizzato per il trasporto dei rifiuti.

Il 51enne, proprietario del terreno, è stato deferito all’Autorità giudiziaria per violazioni al “Testo Unico Ambientale”, sulla base degli indizi raccolti che saranno vagliati in sede processuale.

Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.