Giarre
«Per Giarre è un gran bel giorno. Oggi mantengo una promessa: rendere eterno il ricordo di Riccardo». Ha la voce rotta dall’emozione Marco Sorbello nel giorno dell’apertura del parco dedicato al figlio, portato via a soli due anni, nel 2023, da un male incurabile.
Marco e la moglie Ines hanno affrontato questi anni di sofferenza, scegliendo di non chiudersi nel dolore, ma di veicolare ogni grammo di energia verso un proposito costruttivo per sé stessi e per la comunità. Il risultato di questa missione d’amore ora è realtà: una macchia di colore e vita nel cuore della città. Piuttosto toccante l’intervento di mamma Ines che, leggendo una struggente lettera, si è rivolta al figlio Riccardo rivolgendo il suo sguardo al cielo: “Caro amore mio abbiamo realizzato un parco bellissimo pieno di amore e attenzioni di dettagli preziosi che tu stesso ci hai suggerito guidandoci da lassù. Io ti vedo tra di noi, ti sento e ti ringrazio per avere trasformato tutti noi in eroi. Hai ispirato una intera comunità, niente sarà più come prima dopo l’apertura di questo parco”.
Il messaggio lasciato da Marco e Ines è chiaro: anche dal dolore più atroce può germogliare qualcosa di straordinariamente bello. Da ieri Giarre non ha solo un nuovo spazio verde, ma un luogo dell’anima dove il ricordo di un bambino di due anni continuerà a vivere nel gioco di tutti gli altri. Il nuovo parco giochi sorge all’interno di un terreno comunale in via Mercurio, alle spalle di corso Messina. Per lunghi anni, quest’area di circa 2mila metri quadrati è stata il simbolo del degrado urbano e dell’abbandono. La realizzazione dell’opera non è stata solo un impegno burocratico, che ha visto il supporto dell’ex assessore al Verde, Tania Spitaleri, ma una vera e propria gara di solidarietà. Grazie all’instancabile attività dell’associazione nata in memoria del piccolo Riccardo, sono stati raccolti fondi attraverso donazioni private, eventi benefici e il supporto di realtà locali. Ieri è stato un trionfo di colori. Centinaia di bambini hanno affollato la struttura inaugurata dal sindaco Leo Cantarella. Il “Parco di Riccardo” non è solo un’area giochi; è un testamento di resilienza. Dove prima regnavano erbacce e incuria, ora sorge un simbolo che ricorda a tutta Giarre la forza della trasformazione. La sfida passa nelle mani della cittadinanza: proteggere e custodire questo tesoro affinché la memoria di Riccardo continui a correre insieme ai bambini.
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