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La rissa e gli spari: il panico fuori dal locale e il proiettile colpisce alla gamba 27enne

Gli investigatori della squadra mobile stanno lavorando per individuare i protagonisti della guerriglia e il pistolero

11 Maggio 2026, 06:40

La rissa e gli spari: il panico fuori dal locale e il proiettile colpisce alla gamba 27enne

Un pezzetto del nastro bianco e rosso della polizia è ancora sul ciottolato di via Zolfatai, a pochi passi dalla stazione. È una delle tracce della guerriglia che ieri notte si è scatenata prima all’interno di un lounge bar e poi è continuata fuori dal locale. A terra, sotto un tavolino, c’è una bottiglia di spumante spaccata e diversi cocci di vetro. Un paio di occhiali è completamente calpestato, forse è caduto a qualcuno che ha tentato di allontanarsi quando è scoppiata la rissa. A fronteggiarsi due gruppi, uno composto da italiani e l’altro da stranieri. Spintoni e cazzotti. A un certo punto qualcuno ha estratto una pistola e ha sparato. Il proiettile ha raggiunto alla gamba un 27enne tunisino. Il ferito ha chiesto aiuto e sono stati chiamati i soccorsi. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso del San Marco di Librino. I medici assicurano che non è in pericolo di vita.

Via Zolfatai dopo lo sparo si è svuotata. Quando sono arrivati i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico non c’era quasi più nessuno. Ma gli agenti hanno raccolto le prime testimonianze dei presenti al fine di poter ricostruire le fasi della lite e poi della sparatoria. La polizia scientifica ha lavorato tutta la notte per effettuare i rilievi che saranno utili alle indagini della squadra mobile. Futili i motivi che hanno incendiato gli animi. Sarà l’inchiesta a chiarire in contorni dell’ingiustificabile violenza. Gli investigatori, però, assicurano che non c’è alcuna motivazione di tipo razziale. I poliziotti della mobile hanno già acquisito i filmati delle attività commerciali della zona per tentare di trovare un elemento utile a identificare i protagonisti della rissa e, in particolare, individuare la mano che si è armata e ha sparato.

Il ferimento del 27enne è arrivato poco più di 24 ore dopo il pestaggio con colpo di pistola in aria di via Generale Cascino, nella zona del viale Mario Rapisardi. Anche sulla spedizione punitiva ai danni del 41enne stanno lavorando gli investigatori della squadra mobile.

Quanto avvenuto in via Zolfatai ricorda un altro episodio avvenuto nel 2017 qualche traversa più avanti, in via Scuto Costarelli, fuori da una discoteca. Quella volta però l’epilogo fu diverso, ci scappò il morto ammazzato.