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la storia

"Sua figlia ha avuto un incidente, servono soldi": sventata la truffa del finto carabiniere

A Mistretta arrestato un 32enne catanese. Aveva sottratto 10mila euro in contanti e oro a un'anziana, ma il marito intuisce l'inganno e fa intervenire la vera Arma

11 Maggio 2026, 08:46

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Sua figlia ha avuto un incidente, servono soldi": sventata la truffa del finto carabiniere

Mistretta, tentata truffa ai danni di una sessantatreenne sventata grazie alla prontezza dei familiari e all’intervento dei veri Carabinieri. Un trentaduenne originario di Catania, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata dopo essersi spacciato per militare dell’Arma.

Secondo quanto ricostruito, il malvivente ha contattato telefonicamente la vittima fingendosi carabiniere e, con tono allarmistico, le ha riferito che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale. Per far fronte a presunte spese legali e risarcimenti, l’impostore ha convinto l’anziana, in preda al panico, della necessità di consegnare immediatamente una somma ingente.

Poco dopo la chiamata, l’uomo si è presentato all’abitazione della donna e, approfittando del suo stato di agitazione, è riuscito a farsi consegnare un bottino di circa 10.000 euro tra contanti e gioielli in oro.

Il piano, tuttavia, non ha tratto in inganno il marito, che, insospettito dalla dinamica, ha avvisato il figlio. Quest’ultimo ha quindi contattato la Compagnia dei Carabinieri di Mistretta.

La risposta dell’Arma è stata immediata: attivato il dispositivo operativo previsto per simili raggiri, diverse pattuglie hanno cinturato l’area residenziale, individuando e bloccando il trentaduenne in fuga.

L’uomo aveva ancora con sé il sacchetto contenente l’intera refurtiva: 5.000 euro in contanti e vari monili di famiglia, recuperati e restituiti alla legittima proprietaria.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto alla Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’episodio conferma l’impegno quotidiano del Comando provinciale di Messina nella tutela delle fasce più vulnerabili.

Le autorità rinnovano l’appello alla cittadinanza: di fronte a richieste di denaro sospette, contattare immediatamente il “112 NUE” per chiedere aiuto o segnalare anomalie, evitando di fidarsi di sconosciuti.