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il caso

Rincaro fino al 50% sui traghetti per le Isole Egadi: sindaci e cittadini in rivolta

Caronte & Tourist giustifica i rincari per i costi del carburante e la convenzione non aggiornata

11 Maggio 2026, 09:43

09:51

Sospesi i collegamenti con le isole minori siciliane: Caronte&Tourist annuncia possibili licenziamenti

Caronte & Tourist

L'avvio della stagione turistica per le Isole Egadi, è subito segnato dall'aumento dei costi dei trasporti marittimi. A essere interessati dai rincari sono i servizi di traghettamento ex Siremar gestiti dalla società messinese «Caronte & Tourist Isole Minori».

Si tratta di aumenti comunque annunciati dall'armatore già dal prossimo 15 maggio, e che varieranno dal 30 al 50 per cento rispetto all’attuale costo dei biglietti. Ma per quale ragione sono stati previsti rincari? Preservare, secondo l’armatore, a fronte anche dell'aumento dei costi del carburante, «l'equilibrio economico finanziario della convenzione» stipulata al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che sovvenziona le rotte di collegamento caratterizzato da servizio pubblico.

Mai però questa convenzione è stata aggiornata, almeno a sentire gli armatori della «Caronte & Tourist». Gli aumenti toccano, comunque, i collegamenti tra la Sicilia e tutte le altre isole minori. E dalle Egadi è subito giunta la protesta del sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto.

«L'ipotesi di aumento del costo dei traghetti da e per le Isole è inaccettabile - dice Pagoto - Parliamo di continuità territoriale, di diritto allo studio, alla salute, al lavoro. Come sindaco intanto ho già chiesto un intervento urgente alla Regione. Non resteremo in silenzio».

Conordano con Pagoto i sindaci di altre isole. I rincari non toccano solo le Pelagie. Pagoto prende la mira sugli armatori Franza: «Che inizino a recuperare tutte le corse omesse ed a garantire un servizio certo, efficace ed efficiente in tutte le isole e poi ne parliamo - prosegue Pagoto - difenderemo il diritto di essere isole, non di essere isolati ed a costi fuori da ogni logica. La continuità territoriale non è negoziabile

«Una situazione ormai fuori controllo - conclude Pagoto - collegamenti insufficienti, corse cancellate, comunità isolate e totale assenza di controlli da parte della Regione siciliana. Adesso arriva anche questa stangata. Un colpo durissimo per residenti, lavoratori, studenti, imprese e turisti».

Intanto così commenta, a sua volta, la deputata regionale 5 Stelle Cristina Ciminnisi: «Ancora una volta si scaricano sui cittadini inefficienze e ritardi amministrativi, mentre il governo regionale continua a restare immobile davanti al progressivo smantellamento del diritto alla continuità territoriale. Anzi il governo Schifani non si è nemmeno presentato in commissione parlamentare quando è stato apposta convocato».

Sul tavolo ci sarebbero gravi inadempienze nei trasporti navali, «continue cancellazioni delle corse, mentre cittadini e imprese subiscono disagi quotidiani, la Regione continua a sottrarsi alle proprie responsabilità prima fra tutte controllare come vengono spese le risorse pubbliche».