la scadenza
Carte d'identità elettroniche, uffici in affanno: arriva il piano del prefetto per evitare il caos
Aperture pomeridiane e turni il sabato per smaltire le code. Nel capoluogo tempi d'attesa di due mesi, preoccupa il carico di lavoro per i residenti all'estero (Aire)
La scadenza è fissata: il 3 agosto. A partire da quella data, su base nazionale, le carte d’identità in formato cartaceo cesseranno definitivamente la loro validità, anche qualora riportino una data di scadenza successiva per essere sostituita con la CIE, la Carta d’identità elettronica.
Un documento, così viene ritenuto, conforme agli standard di sicurezza europei e valido per l’identificazione personale e per l’espatrio nei Paesi dell’Unione europea e negli Stati con cui vigono specifici accordi che sostituirà la vecchia carta.
Un cambiamento epocale che però, è il timore, potrebbe far saltare gli uffici di molti enti locali, spesso sottodimensionati e non in condizioni di reggere un flusso di utenti più alto del normale.
Proprio per questo nei giorni scorsi si è svolto un incontro tecnico in Prefettura ad Agrigento voluto dal prefetto Salvatore Caccamo a cui hanno partecipato i sindaci, i segretari comunali ed i responsabili degli uffici Anagrafe dei comuni della provincia di Agrigento.
I fari sono accesi, ovviamente, soprattutto sul capoluogo, dove maggiore è il numero di cittadini, ancora oggi privi della carta d’identità elettronica. Noi abbiamo provato a prenotare una data per il rinnovo del documento di riconoscimento, ottenendo come prima data utile il 26 giugno, cioè circa 2 mesi di attesa. Al momento si rientra entro la deadline governativa, certo, ma è chiaro che i cittadini dovranno iniziare a prenotarsi per non rischiare di restare indietro.
Anche se gli altri Comuni non avrebbero evidenziato particolari criticità, c’è anche un’altra incombenza che potrebbe rendere tutto più complicato: sarà infatti necessario il rilascio delle carte d’identità elettroniche ai numerosi iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, adempimento che va ad aggravare il lavoro degli uffici già impegnati nel rilascio delle carte d’identità elettroniche ai cittadini residenti.
Il prefetto Caccamo, preso atto della situazioni complessiva della Provincia, ha fornito indicazioni ai Comuni per l’avvio di iniziative finalizzate ad una migliore distribuzione del lavoro ed evitare possibili sovraffollamenti presso gli uffici comunali, come promuovere aperture straordinarie degli uffici d’Anagrafe sia nei pomeriggi infrasettimanali che nelle giornate del sabato; priorità nel rilascio delle carte d’identità elettroniche (CIE) ai detentori delle carte d’identità cartacee e predisposizione di nuove postazioni di lavoro.
Quello che manca, forse è però oggi un po’ di comunicazione: molti cittadini non sono ancora stati messi a conoscenza della scadenza e rischiano di scoprirlo nel peggiore dei modi.