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riserva violata

Eternit, camion di rifiuti e roghi: viaggio nelle nuove discariche abusive

Da Ciane-Saline fino all’autodromo le immagini mostrano cumuli di rifiuti, pneumatici, mezzi abbandonati e un varco aperto dai vandali per entrare nell’impianto

11 Maggio 2026, 11:35

11:40

Eternit, camion di rifiuti e roghi: viaggio nelle nuove discariche abusive

Il proliferare delle discariche abusive si concentra nell'hinterland del capoluogo. Un fenomeno che è aumentato nel corso delle ultime due settimane come se, con l'avvicinarsi dell'estate molte famiglie abbiano voluto sbarazzarsi di divani, materassi, mobili vecchi oltre che ai soliti calcinacci e altro materiale di risulta provenienti da cantieri edili e persino lastre di eternit.

Una situazione che grava sull'ecosistema, visto che l'ammasso di rifiuti giace lungo il ciglio di strade e sentieri, in alcune circostanze intralciando anche il transito dei mezzi agricoli e delle automobili.

Le aree più battute dagli sporcaccioni sono quelle adiacenti la riserva naturale orientata Ciane e Saline, dove spesso si trovano cumuli di rifiuti sui quali sorvolano gabbiani e roditori alla ricerca di cibo. Proprio di recente, nel motivare la propria scelta di abbandonare il tavolo tecnico, lo storico ambientalista siracusano, Pippo Ansaldi scrisse al presidente del Libero consorzio comunale, ente gestore del parco alle porte della città: «La riserva naturale Ciane e Saline versa da quarantuno anni in uno stato di degrado permanente e i tavoli tecnici sono serviti più a salvare le coscienze che l’ambiente». Sul nuovo tavolo tecnico, Ansaldi ha espresso critiche perché non avrebbe prodotto “nessun avanzamento concreto”.

Il fenomeno ha avuto un'impennata negli ultimi tempi soprattutto in contrada Maeggio che collega dall'interno il capoluogo a Cassibile. I soliti ignoti approfittano del fatto che quelle strade sono poco frequentate, per scaricare furgoni, Apecar e persino camion per alimentare nuove discariche spontanee e abusive che inquinano aree e ed ambienti che dovrebbero essere tutelati. Non mancano i piromani che, per sbarazzarsi dei sacchi stracolmi d'immondizia, ritengono di fare cosa buona e giusta ad appiccare il fuoco a questi cumuli nauseabondi.

Le foto sono sintesi di ciò che, utilizzando un fuoristrada e ben conoscendo quelle aree a ridosso del centro urbano, gli operatori dell'istituto di vigilanza Giaguaro Service hanno documentato. In una traversa non lontano dalle rive del fiume Ciane, qualcuno ha abbandonato un'automobile. Il veicolo si presenta con il vetro anteriore fracassato. E' come se la vettura avesse impattato con un motociclista, rovinato sull'auto. Entrambi i pneumatici delle ruote anteriori sono state consumate fino al cerchione come se il conducente avesse continuato la marcia pur sapendo di avere forato le gomme.

I vigilantes hanno segnalato l'anomala presenza della Ford alle forze dell'ordine che avranno modo di approfondire le indagini.

A proposito di discariche abusive, la situazione di degrado non muta nemmeno nei dintorni dell’autodromo. Nonostante una trattativa di vendita da poco più di tre milioni di euro tuttora in corso tra il Libero Consorzio, ente proprietario, subentrato all’Organismo Straordinario di Liquidazione che gestiva l’ex Provincia Regionale in dissesto, intorno all'impianto sportivo regna lo stato di abbandono. Il cosiddetto circuito degli aranci in questi ultimi tempi è stato preso di mira da vandali che mettono in pratica razzie di vario genere. Nei giorni scorsi, hanno persino tentato di rubare il pesante cancello in ferro posto all’ingresso dell'autodromo, come segnalato ancora dai responsabili dell'istituto di vigilanza, azienda che si occupa di sicurezza nei vicini agrumeti. Nel corso delle riprese, sono state filmate anche lunghe cataste di pneumatici usati, abbandonati lungo il tracciato del circuito.

Ma i problemi per lo storico autodromo non si esauriscono qui: da una strada parallela, utilizzata dagli sporcaccioni per abbandonare rifiuti, spesso dati alle fiamme, è stato addirittura abbattuto un pezzo del muro di cinta dell’autodromo. Ne è venuto fuori un vero e proprio varco per entrare e uscire comodamente e indisturbati, con furgoni e altri veicoli per il trasporto di rifiuti di ogni genere e che vengono abbandonati all'interno dell'impianto. Quell'apertura è diventata anche una scorciatoia imboccata da malintenzionati per intrufolarsi nei terreni delle aziende agricole dell’area e rubare agrumi, provocando danni economici agli operatori del settore agrumicolo e ai proprietari dei terreni. Nelle ultime settimane sono aumentate le denunce di furto di prodotti della terra, ma anche di mezzi agricoli.