viabilità
Traffico in tilt all’ingresso nord tra S. Maria la Strada e Riposto
A Giarre la chiusura di un tratto di Statale 114 per la festa religiosa ha innescato un effetto domino
Nelle ore di punta, l’ingresso nord di Giarre non è più una semplice via di transito, ma un imbuto, tra mezzi pesanti, strade colabrodo e una pianificazione viaria inadeguata. Nelle ore centrali e soprattutto tra le 18.30 e le 20 lunghe code si formano nel tratto terminale di corso Messina a causa dei numerosi mezzi pesanti impegnati nelle operazioni di carico e scarico merci al mercato ortofrutticolo comunale e per i parcheggi selvaggi lungo il percorso.
Nei fine settimana, per via delle temperature miti che hanno determinato l’anticipo della stagione estiva, con l’aumento di flussi veicolari diretti alle località di mare si registra la paralisi nel centro abitato di Santa Maria la Strada. L’incrocio con la via Giarre Nunziata è particolarmente critico, con le auto incolonnate a ridosso dell’intersezione con la Statale rallentando l’intero sistema di mobilità della zona. Lungo la via Ruggero Primo permangono i pericoli in un altro tratto dell’asse viario, in corrispondenza degli alloggi popolari, i cui residenti sono esposti a rischi per via della velocità sostenuta delle auto in transito e che non rispettano il Codice della strada con pregiudizio per i pedoni. A ciò si aggiunge il fatto che su un lato della carreggiata mancano porzioni di marciapiede. Il manto stradale del tratto che collega il mercato ortofrutticolo, compreso il ponte sul torrente Macchia, è ridotto ai minimi termini, con cordoli divelti e mai ripristinati che rappresentano un pericolo per la sicurezza dei veicoli.
L’ultimo weekend ha rappresentato il culmine del disagio. In occasione dei festeggiamenti liturgici a Santa Maria la Strada, la chiusura di un tratto della Statale, asse viario di riferimento e che funge da strategica via di fuga, ha innescato un effetto domino con potenziali pericoli per i mezzi di soccorso. Centinaia di automobilisti diretti a Riposto o Mascali sono stati dirottati su percorsi alternativi privi di logica con limitazioni di transito persino lungo la via Libertà che collega Riposto con Carrabba. La paralisi ha colpito anche Riposto, con il lungomare e via Spiaggia bloccati domenica pomeriggio. Una gestione della viabilità priva di coordinamento che ha sollevato interrogativi urgenti sulla capacità di gestire i flussi turistici ormai alle porte.