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Catania, la tutela dei minori non accompagnati continua e si rafforza
In tre anni il Tribunale per i minorenni e Save the children hanno supportato quasi 2.500 fra bambini e ragazzi
Prorogato per tutto l’anno il protocollo d’intesa avviato ad aprile 2022 per rafforzare la tutela dei diritti dei minorenni destinatari di provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La proroga - sottoscritta dal Tribunale per i Minorenni e Save the Children, l’organizzazione che da oltre cento anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro - garantisce, quindi, continuità alle attività in corso e consolida il modello di intervento sviluppato negli ultimi tre anni.
La collaborazione si conferma un’esperienza virtuosa a livello nazionale, caratterizzata da un intervento integrato tra ambito giuridico, sociale e educativo, sostenuto da Save the Children e senza oneri finanziari per l’Amministrazione pubblica.
Grazie all’accordo, il Tribunale per i Minorenni assicura una efficace tutela dei minori stranieri non accompagnati (Msna), promuovendo il diritto all’ascolto anche attraverso la presenza di mediatori linguistico-culturali, a supporto dei minori negli ascolti in udienza.
Dal canto suo, Save the Children svolge un ruolo centrale nel sostegno e nella presa in carico dei minori, contribuendo - se ritenuto necessario - all’attivazione di percorsi individualizzati di protezione. In particolare, si prevede la possibile attivazione di collaborazioni volte a offrire orientamento socio-legale e assistenza immediata alle famiglie e ai minori in difficoltà.
«La collaborazione con Save the Children, un caso senza precedenti in Italia e forse a livello mondiale - spiega Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni etneo - ha consentito di realizzare straordinari percorsi di tutela integrata a beneficio di migliaia di minorenni stranieri non accompagnati, rendendo effettivo il loro diritto all’ascolto grazie all’apporto fornito da mediatori culturali indipendenti e altamente specializzati nella tutela dei diritti umani. La presenza quotidiana degli operatori di Save the Children all’interno dei locali del tribunale per i minorenni oltre a essere garanzia di un controllo indipendente sull’attività del tribunale e in ordine alla tutela effettiva di diritti in attuazione della legge 47 del 7 aprile 2017 (Cosiddetta legge Zampa) ha consentito di affinare sensibilità professionali diverse, ma complementari. Numerosi sono stati i casi di tratta, di violenza di genere, di disagio o abbandono emersi durante gli ascolti effettuati con l’ausilio dei mediatori culturali. Inoltre, l’apporto fornito, oltre a essere un fondamentale strumento di prevenzione della devianza e del radicalismo religioso, ha agevolato enormemente anche il lavoro delle cancellerie e dei giudici, altrimenti costretti a ricercare volta per volta mediatori culturali per le varie etnie. Infine, non sembra superfluo evidenziare il notevole risparmio per le casse erariali».
«Questa collaborazione - ha aggiunto Daniele Timarco, direttore dei Programmi nazionali di Save the Children - rappresenta un modello replicabile di tutela integrata, dove Istituzioni giudiziarie e Terzo Settore uniscono le forze per un futuro più sicuro e inclusivo per i minori di Catania e Sicilia. I nostri mediatori e operatori legali continueranno quindi ad offrire supporto in occasione delle udienze e manterremo la possibilità di avviare percorsi educativi e di protezione individuale, riservati ai minori a rischio di marginalità segnalati dal Tribunale».
Dal 2022 al 2025, sono emersi numerosi casi di vulnerabilità tra ragazze e ragazzi segnalati dall’autorità giudiziaria, che hanno consentito al tribunale l’attivazione di misure di tutela e l’invio alle competenti istituzioni e sono stati supportati quasi 2.500 minorenni. L’esperienza ha inoltre rafforzato la funzione preventiva del dispositivo, anche in termini di contrasto a fenomeni di devianza.