controlli del Nil nei cantieri
Lavoro nero e sicurezza zero: sospese due ditte, pioggia di denunce e maxi-multe
Tre operai su cinque privi di contratto e mezzi pesanti senza revisione
Trovati tre lavoratori "in nero" su cinque presenti, riscontrate numerose violazioni di carattere amministrativo e penale e verificata la presenza di più mezzi pesanti privi di revisione.
Due imprenditori, titolari di imprese edili, impegnati in lavori in area pubblica sono finiti nei guai. È stato adottato un provvedimento di sospensione delle attività per gravi violazioni in materia di sicurezza e per l'impiego di operai senza alcun rapporto lavorativo e contributivo ed elevate multe per 30.000 euro.
La scoperta nell'abitato riberese. Ad entrare in azione i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale di Agrigento.
I titolari delle ditte che si stanno occupando degli interventi avrebbero allestito il cantiere non rispettando le norme che regolano la sicurezza degli operai sui luoghi di lavoro. Si tratta di un quarantacinquenne e di una cinquantenne. Entrambi sono stati denunciati alla Procura di Sciacca.
Il primo è ritenuto responsabile di mancata formazione, presenza di mezzi con revisione scaduta, installazione quadro elettrico di cantiere non a norma, omessa verifica idoneità tecnico professionale impresa subappaltatrice, redazione Pos (Piano operativo di sicurezza) senza contenuti minimi e omessa verifica congruenza Pos impresa subappaltatrice.
La 50enne invece per mancata sorveglianza sanitaria, omessa consegna dispositivi di prevenzione individuale, mancata formazione ed informazione e omessa redazione Pos.
Gli specialisti dell’Arma all’atto dell’accesso al cantiere hanno controllato la posizione di 5 operai presenti, 3 dei quali risultati "in nero". I militari hanno elevato ammende per circa 20.000 euro e sanzioni per 15.000 euro.
D’ora in avanti per portare avanti i lavori le ditte dovranno ristabilire le condizioni in cui operare in tutta sicurezza.