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sanità

Ragusa, tre aggressioni in 48 ore al pronto soccorso: «Visitate subito mio figlio» e schiaffeggia un infermiere

Situazione sempre più critica al reparto di emergenza dell'ospedale Giovanni Paolo II. Nell’ultimo weekend tre casi limite

12 Maggio 2026, 11:24

11:30

Ospedale Giovanni Paolo II

L'ospedale di Ragusa

Tre episodi di violenza nel giro di appena quarantotto ore. Tre esplosioni di tensione che riportano ancora una volta sotto i riflettori l’emergenza sicurezza nei pronto soccorso. I momenti di forte paura e caos ancora una volta al pronto soccorso del Giovanni Paolo II.

L’episodio più eclatante ha visto protagonista un padre che pretendeva che il figlio venisse visitato immediatamente. L’uomo, esasperato dall’attesa, avrebbe perso il controllo dando in escandescenze all’interno del pronto soccorso fino a colpire con uno schiaffo un infermiere in servizio. Momenti di forte tensione che hanno richiesto l’intervento del personale presente per riportare la calma ed evitare conseguenze peggiori.

Ma non è stato un caso isolato. Soltanto poche ore prima, infatti, un paziente psichiatrico in evidente stato di agitazione aveva seminato il panico impugnando una bombola d’ossigeno e scagliandola contro la porta del triage. Il colpo ha mandato in frantumi il vetro della struttura.

E poi ancora un’altra paziente psichiatrica che ha dato vita ad un’ulteriore scena di caos all’interno del pronto soccorso, lanciando arredi e attrezzature tra urla e momenti di forte agitazione. A confermare la gravità del fenomeno anche il primario del pronto soccorso del Giovanni Paolo II, Giovanni Noto, che parla di una criticità ormai sempre più diffusa. Il problema delle aggressioni, infatti, non riguarda più episodi sporadici ma rappresenta una vera emergenza che investe gli ospedali e in particolare i pronto soccorso, diventati luoghi dove tensione, esasperazione e disagio esplodono sempre più frequentemente.

Sul tema è intervenuto più volte anche il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, che in diverse occasioni ha espresso una ferma condanna contro ogni forma di violenza nei confronti del personale sanitario. Drago ha più volte ribadito come gli ospedali debbano essere luoghi sicuri e come nessun operatore debba rischiare la propria incolumità mentre svolge il proprio lavoro al servizio della collettività.

Il Nursind, in una nota diffusa ieri sera, ha criticato il manager perché, a detta del sindacato, queste problematiche sono state trascurate dall’azienda negli ultimi anni. L’Asp ha, comunque, rafforzato le misure di sicurezza nei presidi ospedalieri, aumentando la presenza delle guardie giurate.