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LA NORMA

Verso la prima assunzione di un orfano di femminicidio alla Regione Siciliana: la legge che dà un futuro ai figli delle vittime

«Andiamo avanti con l’attuazione di una norma che dimostra la vicinanza delle istituzioni a chi ha avuto la vita segnata per sempre», afferma il presidente Renato Schifani

12 Maggio 2026, 10:31

10:40

8 marzo e femminicidi

Al via l’iter per la prima assunzione di una persona orfana di vittima di femminicidio. L'assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha rilasciato, infatti, il nulla osta a un richiedente che aveva presentato domanda entro il 31 dicembre dello scorso anno. Dopo avere esaminato tutta la documentazione presentata, il dipartimento ha dato esito positivo e, dunque, il via libera ai successivi adempimenti amministrativi di competenza dell’assessorato della Funzione pubblica.

«Dopo il passaggio storico in cui siamo stati la prima Regione in Italia ad assumere all’interno della propria amministrazione donne aggredite e con sfregi permanenti al viso - dice il presidente della Regione Renato Schifani - adesso andiamo avanti con l’attuazione di una norma che dimostra la vicinanza delle istituzioni a chi ha avuto la vita segnata per sempre da queste tragedie. Negli ultimi mesi, abbiamo lavorato per avviare l’iter di questa assunzione che, oltre a essere un atto di solidarietà altamente simbolico e una luce di speranza, è un grande motivo di orgoglio, dato che questa legge è stata voluta fortemente dal mio governo».

L'Assemblea regionale siciliana, lo scorso mese di giugno, ha approvato un emendamento rendendo retroattiva la legge del gennaio 2024 che prevede l’assunzione prioritaria delle donne vittime di violenza con deformazioni e sfregi permanenti al viso e dei figli di vittime di femminicidio, purché residenti in Sicilia.