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Prevenzione

Hantavirus, in Sicilia porti e aeroporti liberi da controlli ma allerta negli ospedali

Rassicurazioni delle autorità e misure cautelari senza protocolli straordinari

12 Maggio 2026, 17:03

Hantavirus, in Sicilia allarme molto contenuto: nessuna restrizione in porti e aeroporti

Resta un allarme contenuto anche in Sicilia quello relativo all'Hantavirus, che si è diffuso nelle scorse settimane in alto mare all'interno di una nave da crociera. Nonostante in Italia ci siano quattro casi attenzionati, due dei quali in quarantena obbligatoria, per il momento le rassicurazioni delle autorità sanitarie sul rischio di una nuova pandemia sono molto forti. «Non c'è nulla da temere», ha detto fino a ieri il ministro della Salute Orazio Schillaci che ha comunque diramato una circolare a tutte le regioni per adottare un minimo di cautela.

Negli aeroporti di Palermo e Catania non è stato attivato alcun protocollo sanitario legato all’hantavirus. Anche le tre autorità portuali, Sicilia Occidentale, Sicilia Orientale e Stretto, non hanno ricevuto particolari indicazioni e non hanno predisposto iniziative che riguardino il rischio virale. «È un semplice focolaio epidemico tant'è che non sono scattati speciali protocolli di controllo nei porti visto che è proprio l’Usmaf che effettua eventuali procedure» dice il direttore dell’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera Sicilia-Calabria Claudio Pulvirenti. «Noi effettuiamo i monitoraggi grazie al lavoro dei comandanti delle navi che sono i nostri principali collaboratori» aggiunge.

Giacomo Scalzo invece, dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe) siciliano, ha firmato ieri una circolare indirizzata ai direttori generali, sanitari e dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie provinciali, oltre ai direttori generali delle aziende del servizio sanitario regionale.

Scalzo ha richiamato all’attenzione le strutture sanitarie, in considerazione dell’importanza degli eventi segnalati e delle possibili ricadute di carattere epidemiologico, e ha ribadito l’importanza della diffusione della nota del ministero della Salute a tutti i pronto soccorso, ai reparti malattie infettive, di medicina generale, di Pneumologia e ai laboratori di analisi cliniche e di microbiologia delle aziende.