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Via Buonpensiero

Omicio De Luca, sedicenne rimane in carcere al "Malaspina"

Il gip dispone la custodia cautelare per il sedicenne che ha confessato l'omicidio dell'ex infermiere: versioni contrastanti tra presunti approcci sessuali e sospetto di rapina, indagini su messaggi e possibili complici.

12 Maggio 2026, 18:12

Omicio De Luca, sedicenne rimane in carcere al "Malaspina"

Pur non avendo convalidato il fermo e in assenza di un concreto pericolo di fuga, il gip Alessandra Puglisi ha disposto la custodia cautelare in carcere per il sedicenne che ha confessato di avere ucciso, venerdì scorso, Pietro De Luca, 69 anni, ex infermiere, in un casolare di via Buonpensiero, lungo il fiume Oreto.

Il ragazzo, assistito dall’avvocato Michele Giovinco, ha risposto alle domande e ha ribadito quanto già riferito agli agenti della Squadra mobile quando si è consegnato dodici ore dopo avere colpito l’anziano nella mattina dell’8 maggio.

Secondo la ricostruzione, la vittima sarebbe stata raggiunta da cinque o sei colpi inferti con un tubo di metallo che il giovane si sarebbe portato dietro prima di entrare nel casolare.

Nel corso dell’udienza, il minore non ha chiarito perché avesse con sé la sbarra di ferro, uno dei molti punti ancora irrisolti di una vicenda complessa.

Il ragazzo ha sostenuto che l’ex infermiere lo avesse invitato a bere e poi avrebbe tentato degli approcci sessuali, versione che aveva già ripetuto quando, nella notte tra sabato e domenica, si è presentato in questura per confessare l’omicidio.

Tesi che la famiglia del pensionato contesta, parlando invece di un tentativo di rapina finito in tragedia.

Le indagini della Squadra mobile devono ancora definire il movente e ricostruire le dodici ore intercorrenti tra l’omicidio e la presentazione in questura.

Risulterebbe inoltre che il minore, utilizzando il cellulare dell’uomo, abbia inviato messaggi alla moglie della vittima per depistare.

In queste ore gli investigatori stanno esaminando i telefoni di entrambi alla ricerca di elementi utili a chiarire l’accaduto.

Non si esclude che l’omicidio sia maturato nell’ambito di una rapina, come sostengono i familiari della vittima, né che il sedicenne possa avere avuto dei complici: gli inquirenti stanno infatti verificando eventuali responsabilità di terzi.

Domani verrà conferito l’incarico per l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita tra venerdì e sabato all’Istituto di medicina legale del Policlinico.